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Challenge System Cars - Claudio Chiappucci 2011
Meda, Luglio 2011
L'idea prende corpo durante il periodo invernale, poche settimane dopo l'insediamento del nuovo presidente della FCI Milanese, Walter Cozzaglio; Gianluca Londoni, profondo conoscitore del"sistema" federale ha fatto un quadro della situazione reale, in tutte le premiazioni e cerimonie di fine anno, dai massimi dirigenti federali partono inviti alle società affinché si preoccupino anche dell'attività amatoriale, un'attività praticamente inesistente, almeno per quanto riguarda il territorio milanese. Ancora una volta si fa affidamento sui proclami e sui comunicati e non si tiene conto della tipologia della platea. La federazione non ha come scopo principale l'attività amatoriale, ciononostante tessera parecchi praticanti(il 75% del totale generale), dai cicloturisti agli amatori evoluti ; parrebbe una incongruenza. senza la volontà di preoccuparsi anche dell'attività concreta. In questi ultimi anni ci ha provato Valter Mariotti, prima con l'Udace e poi anche come FCI, alla fine per motivi vari che non staremo a raccontare di nuovo, ha deciso staccarsi dall'una e dall'altra per portare avanti un discorso fatto di concretezze e sperimentazioni utilizzando un'altro degli enti di promozione sportiva, l'ENDAS; Oggi in pratica il suo movimento sta facendo da tester per il ciclismo targato Endas raccogliendo le motivazioni e i malcontenti dell'una e dell'altra parte. In sostanza un modo nuovo di fare ciclismo amatoriale fatto di snellezza e indipendenza da certi dogmi. Ma questo è ormai un movimento che è sotto gli occhi di tutti che si è ritagliato un proprio spazio e che, anno dopo anno, si adegua alle esigenze di "mercato". Và dato atto a Mariotti di aver portato avanti i suoi discorsi senza mai preoccuparsi del numero di partecipanti preoccupandosi sempre e solo di perseguire le sue idee sulle gare spettacolo e sicure. Avendo deciso, anche noi, di scendere in campo per trovare anche degli sbocchi per l'attività federale bisognava tenere conto della realtà dei calendari già in essere, non ha senso fare delle gare in concomitanza sul territorio, lo puoi fare per motivazioni speciali e particolari, quindi, in attesa del "dialogo" tra enti, si è tergiversato per poter avere i calendari di tutti. Il problema qui non era quello di "convertire" società a trasferirsi in altro ente, bensì di fare conto solo sulle società già affiliate alla FCI, società che nella stragrande maggioranza dei casi, la parola amatori non la vogliono neppure sentire nominare, quindi, contando sulle conoscenze personali di tutti, abbiamo contattato le società potenzialmente interessate ed abbiamo spiegato loro il mondo amatoriale di oggi e quali sono le differenze principali con l'attività giovanile. I punti penalizzanti di questo tipo di attività in ambito FCI, rispetto alla concorrenza sono: Maggiori costi organizzativi iniziali, regole più rigide e scarsa conoscenza della realtà legata alla scarsità di attività. Tutto questo, però, le società federali non lo sanno e non si pongono neppure il problema, loro organizzano sempre così e non sono abituate al costo d'iscrizione, anzi, a volte devono anche pagare i rimborsi, quindi si tratta solo di convincere qualcuno a provare e valutare. Inoltre, gli organizzatori di attività giovanile si trovano a volte ad organizzare gare con numero di partecipanti ridicolo difficile da poter esibire a chi ancora sponsorizza gare ciclistiche. Tutto questo cappello per far comprendere le motivazioni iniziali anche in considerazione del fatto che le "vocazioni" giovanili al ciclismo su strada stanno di anno in anno calando, quindi la federazione dovrà pur decidere di occuparsi anche di questi tesserati adulti oppure darsi una ridimensionata delegando ad altri questa incombenza. Ed ecco quindi l'aggancio di tre ASD Altomilanesi che si convincono a provare, la Rescaldinese, la Canegratese, la Buscatese, tre società attive in campo organizzativo, mentre, come vivaio, è la sola Rescaldinese ad avere miniatleti in attività; a loro si sono aggiunti il Team Breviario e l'AS Martesana, per queste ultime si tratta di un ambiente gia noto e quindi di un consolidamento di un progetto. Il resto lo ha fatto Ambrogio Romanò della System Cars sposando la causa e fornendo il montepremi finale e le maglie dei leader. Oggi siamo tutti ansiosi di valutare il grado di "comprensione" da parte degli interessati, alla fine sono loro i beneficiari finali di tanti sforzi; se, come auspichiamo, questo primo esperimento Milanese fara cadere altri tabù da parte di qualche ASD e anche in ambito federale, allora vorrà dire che a qualcosa è valso, noi ci saremo sempre e cercheremo di comprendere e documentare le eventuali proposte migliorative offrendo tutta la possibile visibilità sul sito e sulle testate giornalistiche a noi collegate. Le gare sono aperte a tutti i tesserati di ogni ente o età e si svolgeranno secondo le regole federali, il servizio iscrizioni e classifiche è fornito, a titolo completamente gratuito, dal gruppo di Gianluca Londoni ; i giudici dovrebbero essere tra quelli più conoscitori dell'ambiente, quindi, rivolgiamo l'invito agli amatori che credono in certe idee sulla libera circolazione dei tesserati ma sopratutto ai corridori altomilanesi, milanesi e lombardi a voler valutare questa nuova opportunità che potrebbe avere nuovi ed interessanti sbocchi per poter gareggiare alle porte di casa senza interferire con le altre gare della zona offrendovi la possibilità di evitare costose trasferte e con la certezza di avere un minimo di visibilità in più sui media e sulla stampa locale. A tutto questo aggiungiamo la premiazione finale di Gorgonzola G.Brancaccio
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