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Manchester (UK) 9-15 Ottobre 2011 Si sono svolti, a Manchester (UK) dal 9 al 15 ottobre 2011 i Campionati Mondiali di Ciclismo su Pista Master. Ben 459 atleti provenienti da 18 nazioni, alcune delle quali con una grande tradizione ciclistica si sono dati battaglia sull'anello Britannico. L'Italia, con la sua rappresentativa composta da: Fabio Alberti, Alessandro Picco, Ferruccio Veschetti, Graziano Pantosti, Guido Lupo, Angelo Onofri, Graziano Guerra e Giuseppe Ravasio ha conquistato il 4° posto alle spalle di Gran Bretagna, Stati Uniti d'America, Australia, ma al tempo stesso davanti a Germania, Canada, Olanda, Francia, Danimarca e tutte le altre nazioni presenti. Questa edizione, a differenza di quella disputata ad Anadia in Portogallo nel 2010, si è distinta sia per il numero, sia per il livello tecnico dei partecipanti. Infatti in questa edizione abbiamo visto tempi registati in ogni specialità di altissimo livello tecnico: i giovani in molti sono scesi sotto il muro degli 11 secondi sui 200 mt mentre gli inseguitori i tempi da podio erano quasi tutti oltre i 51-52 km/h di media sui 2000-3000 mt. Gli italiani, guidati dal giovane CT Luigi Bielli e dall'accompagnatore e componente federale Antonio Placchi, si sono distinti egregiamente conquistando ben 3 medaglie d'oro, 5 medaglie d'argento e una medaglia di bronzo. La rappresentativa azzurra si è distinta anche per il protocollo antidoping applicato ai suoi atleti, uno sforzo voluto fortemente dal Presidente della FCI Renato Di Rocco. Si è trattato di un controllo preventivo ematico prima della partenza per la trasferta in Gran Bretagna a garanzia che i nostri atleti si presentassero alle gare con un certificato di onestà ed integrità. Questi controlli inoltre non erano richiesti dall'UCI ed erano indipendenti rispetto al risultato ottenuto. Da segnalare che anche durante le gare i nostri atleti sono stati sottoposti a controlli antidoping da parte del'UCI e British Cycling Federation. Il merito più grande di questa compagine sportiva va a Guido Lupo, il fortissimo atleta della società Albonese Mapei, conquista ben tre titoli mondiali: scratch, inseguimento, gara a punti e l'argento nella velocità e nei 500 mt. da fermo. Guido Lupo è nato nel 1941, corre da amatore e si dedica alla pista grazie anche al suo amico e campione Graziano Pantosti anch'esso in forze all'Albonese Mapei. Pantosti, che è reduce dalla conquista del titolo continentale della velocità su pista festeggia due magnifiche medaglie d'argento con nastro iridato, nella velocità pura e nello scratch. Loro, punto di riferimento del movimento della pista amatoriale italiana, trascinano ed entusiasmano gli altri atleti azzurri, i due campioni del mondo uscenti Alberti e Veschetti strappano due podi memorabili difendendo con onore e grandi gesti atletici il loro rango di leader. Uno spettacolo da vedere dal parterre e gli avversari gli concedono l'onore delle armi per dirla in gergo militaresco. Ferruccio Veschetti, conquista la medaglia d'argento, Fabio Alberti la medaglia di bronzo. Tutte le medaglie azzurre sono state conquistate da atleti della Società Albonese Mapei, che si è distinta in questi anni per l'attività su pista. Da segnalare anche l’ottimo quarto posto di Giuseppe Ravasio (Team Breviario) e il nono di Graziano Guerra (Team Colline Moreniche) nella corsa a punti categoria 40/44, ed il quarto posto di Angelo Onofri (Albonese Mapei) nei 500 mt. da fermo.
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