TRASFERTA IN BRAN BRETAGNA DEI VELOCISTI DELLA MAPEI

Newcastle  Giugno  2011
 

La pista italiana sta passando un periodo di crisi, ormai sono alcuni anni le nazioni di riferimento sono Gran Bretagna, Australia, Stati Uniti e Francia.

Queste realtà hanno preso l'eredità dell'Italia, famosa nel mondo del ciclismo per la pista:  il periodo d’oro è stato dal dopoguerra fino alla fine degli anni Settanta.

Per comprendere il ciclismo inglese (britannico altrimenti i gallesi e gli scozzesi si infastidiscono) non basta partecipare ai Campionati Europei o Mondiali che si svolgono generalmente a Manchester, bisogna partecipare anche alle loro gare, quelle “normali” o quelle “speciali” come il “Midsummer Track Meeting “ di Newcastle under Lyme oppure l'ambitissimo e storico “Good Friday Meeting” di Londra.
La spedizione della Mapei è partita dall’Italia con due campioni mondiali in carica ed un campione italiano: Fabio Alberti, Ferruccio Veschetti ed Alessandro Picco, con il duplice intento: fare esperienza e bella figura al “Midsummer Track Meeting”.

La gara è stata organizzata da Steve Cronshaw, un campione, veterano della pista inglese.

L’occasione era anche quella di far testare il velodromo di Manchester a Ferruccio Veschetti in vista della sua partecipazione, insieme a quasi tutti i ragazzi del team Mapei, ai mondiali di ottobre.

Quindi una trasferta tecnica da seguire nei dettagli. I ragazzi sono arrivati martedì sera, il mattino seguente sono iniziati gli allenamenti dietro motore con il preparatore dei velocisti inglesi del National Team (i giovani atleti che parteciperanno a Londra 2012). Una sessione completa in cui è stato possibile vedere i metodi di lavoro della Nazionale britannica.

Giovedì mattina un leggero allenamento in vista della gara serale, un evento a carattere locale (nella quale partecipavano Juniores/Under23/Elite e Master, categorie di diversa età e preparazione tutti insieme come si usa fare in Gran Bretagna).

La prima gara è stat l'handicap, gli inglesi amano quel tipo di gara. Oltre ad averla fatta secoli fa nelle gare giovanili, lo avevo vista fare nel 2009 al “Good Friday Meeting” quando avevo partecipato insieme a Fabio Alberti.

Questa gare danno la possibilità a chi è meno bravo di vincere, infatti quelli ritenuti più deboli partono davanti distanziati in base al tempo di qualifica sui 200 mt. La seconda gara è stata la velocità olimpica (team Sprint) vinta del terzetto italiano con un tempo di tutto rispetto: 49,9 sec., l'ultima gara il keirin (specialità giapponese della pista) 4 batterie da 8 corridori.

In questa specialità sono arrivati in finale tutti e tre gli italiani, gara vinta poi da Fabio Alberti. Venerdì mattina allenamento nel velodromo di Manchester, durante il quale il team Mapei ha potuto entrare in contatto ed allenarsi con sir Chris Hoy (plurimedagliato olimpico e vincitore di numerosi titoli mondiali nella velocità su pista).

Sabato il grande evento sportivo, organizzato da Cronshaw, l’inizio ritardato a causa del clima inglese piovoso, il velodromo di Newcastle è outdoor. Gli italiani sono entrati nei primi 12 qualificati (100 iscritti), gara “open” (tutte le categorie insieme) con tempi medi sugli 11” netti sui 200 mt. Fabio Alberti è giunto sesto alle spalle di giovani promettenti del National team GB.

Alessandro Picco ha messo in mostra le sue doti di velocista di resistenza arrivando 2° nella gara di velocità prolungata e 4° nella gara scratch di 20 km. Ferruccio Veschetti ha registrato uno dei tempi migliori del torneo (4°) ma ha avuto la sfortuna per gli accoppiamenti delle batterie di scontrarsi con Fabio Alberti e purtroppo non è riuscito ad essere nella finale.

Insomma gli italiani hanno fatto bella figura e soprattutto una esperienza di metodologie di allenamento e organizzazione di gare che possono essere utili al nostro movimento. 

Articolo di Alberto Vanzo – press officer – SC Albonese Mapei


 

 

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