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Milano (MI), 20 Gennaio 2012 Presso la sede del Comitato Provinciale di Milano della Federazione Ciclistica Italiana, nella casa dello sport, il Palazzo Coni di via Piranesi, si è tenuta nella serata di Venerdì 20 Gennaio, un'importante riunione delle società organizzatrici di gare amatoriali sotto egida FCI estesa anche alle società extraprovinciali e a tutti coloro che volevano semplicemente informarsi su cosa intende fare la Federazione Ciclistica Italiana di Milano nel campo amatoriale. Si è avuta la gradita sorpresa della partecipazione alla riunione anche di rappresentanti di altri Enti di Promozione Sportiva nelle persone di Fabrizio Scaramuzzi (presidente Provinciale di Milano Udace) e Renato Burato in rappresentanza delle Acli: quest'ultimo è il rappresentante del suo Ente nell'ambito della Consulta Nazionale per il Ciclismo. Lo staff Federale di Milano e Monza-Brianza al completo guidato da Valter Cozzaglio, Davide Tagliabue e Fabrizio Ghisotti ha fatto gli onori di casa al responsabile del settore Strada e Pista della Struttura Amatoriale Nazionale della FCI Antonio Plachi e al presidente della Commissione Regionale Amatoriale Gino Scotti. Dopo le brevi presentazioni si è entrati subito nel merito dell'ordine del giorno, e Valter Cozzaglio ha fatto una breve cronistoria del recente passato Federale in ambito amatoriale, ponendo l'accento sulla mancata attenzione verso questo settore di tutta un generazione di dirigenti, che a fronte di migliaia di tesserati ben si sono guardati dal promuovere lo sviluppo dell'attività organizzativa, arrivando così al paradosso di avere gli atleti ma non le manifestazione dove farli gareggiare, costringendoli a emigrare verso altri lidi. I dirigenti dei due comitati, Cozzaglio e Tagliabiue, hanno poi illustrato la strada intrapresa la scorsa stagione dai loro comitati, che ha portato ad una nuova attenzione alle esigenze delle società organizzatrici o candidate all'organizzazione di gare amatoriali, fornendo loro il supporto necessario nella fase di approntamento della parte burocratica, ma sopratutto nella fase di pubblicizzazione della stessa e di gestione della parte di segreteria nel corso della manifestazione mediante l'ausilio di computer dedicati e al lavoro del personale addetto sia alle iscrizioni che alla stesura delle relative classifiche, il tutto prestato in modo gratuito alle società. Il tutto è stato racchiuso in un classifica generale sponsorizzata dalla System Cars di Meda di Ambrogio Romanò ed intitolata all'indimenticato Diablo Claudio Chiappucci con un montepremi totale di oltre cinquemila euro: le sole gare svoltesi in provincia di Milano hanno poi dato luogo alla classifica del Campionato Provinciale di Milano riservato ai tesserati provinciali della FCI, e che ha così visto questa classifica trasformarsi da gara in prova unica a gare basata su tutte le gare della stagione. Questo è stato possibile dal numero di manifestazione provinciali passate dall'unica prova del 2010 alle quattro del 2012. Al fine di incrementare ulteriormente questi numeri, i Comitati Di Milano e Monza, si sono attivati presso il Consiglio Regionale (ora dimissionario) per ottenere uno sgravio di costi per gli organizzatori , riuscendo ad ottenere un contributo di 200 euro per ogni gara organizzata in regione in questo settore, così da mitigare ulteriormente l'esborso economico da parte delle società. La stessa formula verrà riproposta nella stagione 2012, allargando la Challenge System Cars anche a gare extraprovinciali (è in fase di definizione il calendario della manifestazione), così da fornire gli stessi servizi anche a chi ne avesse bisogno a prescindere dalla provincia di appartenenza. La cosa più importante di tutte le iniziative messe in campo, però, è senza dubbio il supporto offerto dal webmaster di www.ciclismoaltomilanese.it Giuseppe Brancaccio, che si è occupato di inviare ai vari giornali locali interessati delle gare gli articoli e le relative classifiche, così da offrire un'ulteriore e importantissimo servizio agli organizzatori che hanno così potuto avere una prestigiosa vetrina per i propri sponsor. Ma la serata è andata ben oltre le aspettative degli organizzatori data la presenza del Presidente Provinciale Udace di Milano Fabrizio Scaramuzzi e di Renato Burato delle Acli. Quest'ultimo ha puntualizzato la situazione che si è creata in Consulta negli ultimi anni anche alla luce della recente situazione in cui si è venuta a trovare l'Udace, auspicando che si possano realizzare delle consulte provinciali (di cui di fatto la riunione di Milano ha rappresentato un inizio in tal senso) attraverso le quali arrivare ad un ciclismo per tutti attraverso l'apertura della gare di tutti gli Enti a tutti gli atleti in possesso di una qualsiasi tessera agonistica amatoriale, cosa peraltro da sempre messa in campo dalla Federazione Ciclistica Italiana che ha sempre aperto le proprie manifestazioni a tutti gli Enti. La palla è poi passata a Fabrizio Scaramuzzi che ha puntualizzato come in ambito Udace, l'ultima parola sull'apertura o meno della gare ad atleti di altri Enti spetti alle società organizzatrici, al di là delle indicazioni dei dirigenti Nazionali o Provinciali. Con Fabrizio Scaramuzzi si è convenuto sull'opportunità di stilare i vari calendari agonistici in maniera concertata, onde evitare inutili sovrapposizioni in luoghi ravvicinati che andrebbero a discapito di chi lavora per l'organizzazione delle gare, e in questo senso si lavorerà nelle prossime settimane in maniera collaborativa. Per quanto riguarda la questione della consulta provinciale, si è anche convenuto sul fatto che l'eventuale realizzazione debba partire dalla comune volontà di collaborazione, e non dal presupposto di voler soverchiare gli altri con le proprie imposizioni, si in termini di calendario che di regolamentazione dell'attività. Antonio Plachi in rappresentanza della SAN e su esplicita sollecitazione di Scaramuzzi ha poi puntualizzato che la categoria federale denominata EliteMasterSport non ha la possibilità di gareggiare promiscuamente alle categorie agonistiche Federali (Elite ed Under 23), in ragione del passaporto biologico al quale devono sottoporsi gli agonisti e che non esiste per le categorie amatoriali, rendendo così non più possibile quanto accadeva fino ad alcuni anni orsono quando gli atleti al di sotto dei 25 anni tesserati nelle categorie amatoriali potevano partecipare a manifestazioni dilettantistiche. La riunione di Milano è così diventato, si spera, l'inizio di un rinnovato dialogo a livello Provinciale che se realizzato non potrà che fare bene a tutto il movimento amatoriale, sempre ovviamente auspicando un aumento delle gare organizzate in ambito Federale. A breve sarà pubblicato il calendario amatoriale 2012 che vedrà un significativo incremento delle manifestazioni organizzate sotto egida FCI.
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