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Manchester (UK)
9-15 Ottobre 2011
Si sono svolti, a Manchester (UK) dal 9 al 15 ottobre 2011 i Campionati
Mondiali di Ciclismo su Pista Master.
Ben
459 atleti provenienti da 18 nazioni, alcune delle quali con una grande
tradizione ciclistica si sono dati battaglia sull'anello
Britannico.
L'Italia, con la sua rappresentativa composta da: Fabio Alberti,
Alessandro Picco, Ferruccio Veschetti, Graziano Pantosti, Guido Lupo,
Angelo Onofri, Graziano Guerra e Giuseppe Ravasio ha conquistato il 4°
posto alle spalle di Gran Bretagna, Stati Uniti d'America, Australia, ma
al tempo stesso davanti a Germania, Canada, Olanda, Francia, Danimarca e
tutte le altre nazioni presenti.
Questa edizione, a differenza di quella disputata ad Anadia in
Portogallo nel 2010, si è distinta sia per il numero, sia per il livello
tecnico dei partecipanti.
Infatti in questa edizione abbiamo visto tempi registati in ogni
specialità di altissimo livello tecnico: i giovani in molti sono scesi
sotto il muro degli 11 secondi sui 200 mt mentre gli inseguitori i tempi
da podio erano quasi tutti oltre i 51-52 km/h di media sui 2000-3000 mt.
Gli italiani, guidati dal giovane CT Luigi Bielli e dall'accompagnatore
e componente federale Antonio Placchi, si sono distinti egregiamente
conquistando ben 3 medaglie d'oro, 5 medaglie d'argento e una medaglia
di bronzo.
La rappresentativa azzurra si è distinta anche per il protocollo
antidoping applicato ai suoi atleti, uno sforzo voluto fortemente dal
Presidente della FCI Renato Di Rocco.
Si è trattato di un controllo preventivo ematico prima della partenza
per la trasferta in Gran Bretagna a garanzia che i nostri atleti si
presentassero alle gare con un certificato di onestà ed integrità.
Questi controlli inoltre non erano richiesti dall'UCI ed erano
indipendenti rispetto al risultato ottenuto.
Da segnalare che anche durante le gare i nostri atleti sono stati
sottoposti a controlli antidoping da parte del'UCI e British Cycling
Federation.
Il merito più grande di questa compagine sportiva va a Guido Lupo, il
fortissimo atleta della società Albonese Mapei, conquista ben tre titoli
mondiali: scratch, inseguimento, gara a punti e l'argento nella velocità
e nei 500 mt. da fermo.
Guido Lupo è nato nel 1941, corre da amatore e si dedica alla pista
grazie anche al suo amico e campione Graziano Pantosti anch'esso in
forze all'Albonese Mapei.
Pantosti, che è reduce dalla conquista del titolo continentale della
velocità su pista festeggia due magnifiche medaglie d'argento con nastro
iridato, nella velocità pura e nello scratch.
Loro, punto di riferimento del movimento della pista amatoriale
italiana, trascinano ed entusiasmano gli altri atleti azzurri, i due
campioni del mondo uscenti Alberti e Veschetti strappano due podi
memorabili difendendo con onore e grandi gesti atletici il loro rango di
leader.
Uno spettacolo da vedere dal parterre e gli avversari gli concedono
l'onore delle armi per dirla in gergo militaresco.
Ferruccio Veschetti, conquista la medaglia d'argento, Fabio Alberti la
medaglia di bronzo.
Tutte le medaglie azzurre sono state conquistate da atleti della Società
Albonese Mapei, che si è distinta in questi anni per l'attività su
pista.
Da segnalare anche l’ottimo quarto posto di Giuseppe Ravasio (Team
Breviario) e il nono di Graziano Guerra (Team Colline Moreniche) nella
corsa a punti categoria 40/44, ed il quarto posto di Angelo Onofri (Albonese
Mapei) nei 500 mt. da fermo.
Pagina a cura di Alberto Vanzo
Gorgonzola
(MI),
2 Ottobre 2011
Con la gara di
Gorgonzola (MI) si chiude la prima edizione Challenge System Cars -
Claudio Chiappucci sotto l'egida organizzativa dell'AS Martesana di
Angelo Bulgari ed il supporto delle figlie Irene e Valentina in
cabina di regia.
Ospite gradito
quanto inaspettato dagli amici di Gorgonzola, l'indimenticato Diablo
al secolo Claudio Chiappucci, che dopo aver partecipato alla gara,
dando un sostanzioso aiuto ai compagni di squadra Romanò e Londoni,
ha effettuato le premiazioni della manifestazione Gorgonzolese e
quelle finali della Challenge al lui intitolata.
Primi a partire
come ormai di consuetudine per le gare targate Challenge, gli 82
atleti della fascia d'età oltre i 45 anni.
Subito dopo il via
si avvantaggiano quattro atleti: Gianluca Londoni (System Cars),Andrew
Meo (Lemer), Tiziano Mancini (Veloplus Makako) e Ambrogio Romanò
(System Cars) tutti e quattro della categoria Master 4 che in breve
tempo diventano irraggiungibili per il plotone, e giungono in
quest'ordine al traguardo con Londoni leggermente avvantaggiato e
vincitore finale della Challenge sulla quale aveva già posto una
seria ipoteca nella precedente tappa svoltasi a Buscate (MI).
Ad oltre un minuto
Francesco Gionfriddo (Lemer) regolava il plotone precedendo
Cattaneo (Novara che Pedala) e Sergio Madonnini (La Veloce Melzo)
vincitore fra i Master 5.
Nella altre
categorie vittorie per Costante Ostinelli (Bindella) fra i Master 6
e di Vittorio Salata (Carimate Kuota) fra i Master 7/8.
Al termine delle
cinque prove risultano vincitori della 1° Challenge System Cars -
Claudio Chiappucci Gianluca Londoni (System Cars) fra i Master 4,
Umberto Nava (Trabattoni) fra i Master 5, Ivano Soletti (Aolos
Etica) fra i Master 6 e Vittorio Salata (Carimate Kuota) Master
7/8-Donne.
Seconda gara
riservata ai più giovani con 96 atleti al via.
Dopo varie
scaramucce si seleziona un gruppetto di sette atleti che non
verranno più raggiunti.
La vittoria
assoluta e della categoria EliteMasterSport va Daniele Passi (Jollywear)
che al traguardo precede Mario Romano (Ferca) ed il redivivo
Luca Magagnin (Fit Monza) vincitore fra i Master 3.
Una menzione
particolare va a Luca da poco rientrato alle gare a due dal
gravissimo incidente che ne avrebbe potuto pregiudicare l'attività
ciclistica tornando subito competitivo ai massimi livelli:
tantissimi complimenti!!
Quinto assoluto e
primo dei Master 2 Stefano Ciccarese (Lemer) già vincitore assoluto
a Buscatre (MI) che precede al traguardo Emanuele Tira (Corbettese)
vincitore fra i Master 1.
Si aggiudicano la
vittoria nella 1° Challenge System Cars - Claudio Chiappucci
Emanuele Tonelli (Alpress) fra gli EliteMasterSport, Alessandro
Breviario (Team Breviario) fra i Master 1, Enrico Biganzoli (Team
Carimate) fra i Master 2 e Stefano Milesi (Team Capelli) fra i
Master 3.
La gara di
Gorgonzola era anche l'ultima prova del Campionato Provinciale di
Milano, da quest'anno svoltosi su quattro delle cinque prove della
Challenge system Cars, esclusa la prova bergamasca di Valtrighe,
come voluto dal presidente provinciale Vlater Cozaglio e dal
responsabile del settore amatoriale milanese Gianluca Londoni.
Si sono laureati
Campioni Provinciali di Milano 2011 Fabio Trezzi (Trabattoni) fra
gli EliteMasterSport, Marco Colombo (Ciclistica Seregno) fra i
Master 1, Juri D'Andrea (Trabattoni) fra i Master 2,
Fabio Castodli (Comune di Legnano) fra i Master 3, Gianluca Londoni
(Team Chiappucci - System Cars - Coedil) fra i Master 4, Umberto
Nava (Trabattoni) fra i Master 5, Claudio Scabbia (KM Cycling
Team) fra i Master 6 e Mauro Ferrara (Trabattoni) fra i Master
7/8.
Va così in archivio
quello che, nelle intenzioni dei promotori, voleva essere un
esperimento pilota per dimostrare ai vertici Federali Lombardi come
operare per sviluppare concretamente l'attività amatoriale targata
FCI.
L'idea nasce
nell'inverno 2010-2011, dopo l'addio di Gianluca Londoni alla carica
di componente della Struttura Amatoriale Lombarda a seguito di
sostanziali differenze di vedute su come sviluppare il movimento
lombardo.
Dopo anni di
incuria si era arrivati ai minimi termini, ed i vertici regionali
non avevano trovato di meglio che inserire nei quadri delle figure
che poco o niente avevano frequentato i campi di gara,
preoccupandosi di "aspetti secondari" anziché supportare
concretamente chi si assumeva l'onere di organizzare le gare.
Dopo questa presa
di posizione, insieme al vero motore di questa iniziativa Giuseppe
Brancaccio, webmaster di
www.ciclismoaltomilanese.it nonché collaboratore di numerose
testate giornalistiche locali, ed a Valter Cozzaglio presidente del
Comitato Provinciale di Milano, Londoni viene subito coinvolto suo
malgrado in un nuovo modo di vedere l'attività amatoriale: non più
un dirigente "ospite" e un pò vessatore di un organizzatore, ma una
figura al suo servizio, mediante l'offerta del lavoro di segreteria
svolto in maniera gratuita per chi organizza, questo grazie alla
disponibilità della Sig.ra Giada Breviario (alla quale vanno i più
grandi ringraziamenti possibili, e che mai saranno sufficienti) che
ormai da anni opera sui computer utilizzando un apposito software
messo a punto di Gianluca Londoni che ha cambiato radicalmente il
modo la lavorare nelle gare Federali dove impiegato.
Oltre a questo
viene offerta, a cura principalmente di Giuseppe Brancaccio oltre al
sito dedicato
www.amatorilombardia.it, ampia copertura mediatica alle
manifestazioni assicurando agli organizzatori spazi dedicati alle
loro gare sulle testate locali dei luoghi di svolgimento delle varie
gare, andando da Settegiorni per le gare dell'altomilanese ala
Gazzetta della Martesana per l'ultima prova.
Tutto questo
racchiuso in un'unica classifica finale con l'intento di fidelizzare
la partecipazione alla varie prove degli atleti, incentivandoli con
dei premi appetibili che facessero in modo da avere uno zoccolo duro
di partecipanti da offrire ai vari organizzatori.
Questo pacchetto
viene offerto a vari organizzatori ottenendo la risposta positiva da
cinque società: Team Breviario (Valtrighe-BG), Rescaldinese (Rescaldina),
Canegratese (Canegrate), Buscatese (Buscate) e Martesana
(Gorgonzola).
Particolare
interesse destano le gare di Buscate dove solitamente l'egida
organizzativa e targata Udace e Canegrate dove va in scena quello
che da anni Londoni proponeva ai vertici regionali senza che essi
fossero in grado di realizzarla: l'evento ciclistico a tutto tondo
dove a fianco degli amatori gareggiano le categorie agonistiche
federali.
Nello specifico
dopo la mattinata riservata ai Master, al pomeriggio hanno
gareggiato le ragazze delle categorie Esordienti e Allieve,
consentendo così agli organizzatori di poter utilizzare le stesse
strutture (transenne, palco, striscione d'arrivo, motostaffete e
personale agli incroci) per quattro gare abbattendo così i costi di
gestione, e nel caso delle gare amatoriali incassare anche delle
somme che hanno reso meno dispendiosa l'organizzazione della
giornata.
Inutile dire che la
cosa ha avuto successo, e i dati da partecipazione e fidelizzazione
degli atleti lo stanno a dimostrare.
Ultimo aspetto
affrontato, ma di primaria importanza, il reperimento dei fondi per
la premiazione finale, e qui entra in gioco Ambrogio Romanò,
titolare della System Cars di Meda, sponsor della squadra di Londoni
nonché suo amico, che appena interpellato dal suo atleta aderisce
entusiasta al progetto: il gioco è fatto.
Vengono così
approntati premi per oltre cinquemila euro con prestigiosi orologi
offerti a primi tre classificati dei ognuna delle otto categorie in
gara, borse alimenti per i classificati dal quarto al decimo posto e
le quaranta maglie di capoclassifica distribuite nelle cinque prove.
Tutto ciò porta a
risultati che in gare federali non si vedevano da tempo con il picco
di 249 partenti per la gara di Buscate con un media di presenze di
167 atleti a gara.
Numeri che hanno
indotto altre società ad interessarsi del movimento con il preciso
intento di aderire nel 2012 ad un'altra iniziativa così.
Quella tracciata è
la strada per il reale rilancio dell'attività amatoriale al di là
dei proclami pseudo elettorali dei dirigenti altolocati, ora però
perché le cose possano proseguire è necessaria una pausa di
riflessione fra i promotori dell'iniziativa, al fine di stabilire se
vale veramente la pena lavorare ancora per portare acqua al mulino
di chi invece pensa ad altro, poi eventualmente si inizierà a
lavorare alla seconda edizione.
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e le Foto
Gordona (SO)
25 Settembre 2011
Dominio del Team Chiappucci-System Cars-Coedil
nel Trofeo Adriano Galli svoltosi a Gordona (SO) con la formula
della cronometro a coppie.
La vittoria assoluta è andata alla coppia
collaudata formata dai fratelli Andrea e Michele Mascheroni della
formazione di patron Ambrogio Romanò, che hanno preceduto di un solo
piccolo secondo nella classifica assoluta la squadra composta da
Riccardo Panizza e dal Campione Paralimpico di Pechino 2008 Fabio
Triboli.
Terza classificata la coppia del Rapid Bike Cicli
Franzi formata da Claudio Gatti e da Cristian Tridella a 38
secondi,e quarta assoluta la coppia Gianluca Londoni-Ambrogio
Romanò del Team Chiappucci-System Cars-Coedil a 49 secondi,
che con questo piazzamento si aggiudicano la vittoria nella seconda
fascia.
Nella seconda fascia, a completamento della giornata
trionfale del Team Chiappucci, si registra il secondo posto
dell'altra coppia medese formata da Emanuele Pieli e da Mauro
Sottocornola.
Va messa in rilievo la prova di Ambrogio Romanò,
praticamente a digiuno di esperienza in questa specialità, che ha
saputo fornire una prestazione di rilievo, anche in considerazione
del fatto che la coppia Londoni-Romanò è stata formata solo due
giorni prima della manifestazione senza preparazione specifica, e
rappresentava la seconda uscita in carriera per il patron in questo
tipo di gara.
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Buscate (MI), 17 Settembre 2011
Quella andata in onda in data odierna
a Buscate (MI) a cura degli amici della Buscatese, era senza dubbio
una delle gare più importanti della prima edizione della Challenge
System Cars-Claudio Chiappucci, sopratutto per uqel che significa
una gara FCI a Buscate, ove solitamente le gare amatoriali sono
targate Udace.
Il successo di partecipazione, con
duecentocinquanta atleti al via, ha dimostrato concretamente che al
di là delle etichette dei vari Enti, quello che realmente conta per
il buon esito di una gara, è la passione di chi organizza, e quando
la qualità della gara è di livello elevato, come nel caso degli
amici Buscatesi, il risultato non cambia.
Grazie all'impegno della famiglia Colombo, si è
assistito a due gare dall'elevato contenuto tecnico, con la
ciliegina sulla torta degli organizzatori di due vittorie assolute
dei propri atleti.
Primi a contendersi il successo gli atleti "meno
giovani": centosedici atleti al via, e fra di loro Maria Grazia
Bottin unica atleta del gentil sesso, premiata alla fine per la sua
partecipazione.
Dopo un primo giro di studio, se ne vanno
in cinque: Giuliano Barboni (Edilferramenta) vincitore nei Master 5,
Sergio Madonini (M5 La Veloce Melzo), Francesco Gionfriddo (Lemer)
vincitore nei Master 4, Gianluca Londoni e Ambrogio Romanò
(System Cars): quest'ultimo a metà gara è costretto
al ritiro (peraltro già programmato prima della partenza) per
impegni di lavoro.
Dobbiamo infatti ricordare ai meno attenti che
Romanò (sponsor della Challenge System Cars) è titolare di una
concessionaria auto che al sabato pomeriggio è aperta, e che quindi
arrivata l'ora limite per tornare in ufficio ha dovuto suo malgrado
abbandonare la compagnia per recarsi a fare il proprio lavoro:
Ambrogio ha voluto onorare con la sua presenza la manifestazione da
lui sponsorizzata, dando un notevole aiuto al proprio atleta
Gianluca Londoni nella riconferma della leadership di classifica, ma
poi ha dovuto abbandonare la gara.
Questo ha fatto pensare ai soliti "ben informati"
che Romanò abbia abbandonato la gara per paura del sopraggiunto
controllo antidoping, non pensando che tale controllo era previsto
per la gara successiva: come dire che la mamma degli imbecilli che
parlano senza sapere è sempre incinta...
I quattro superstiti portano a termine la
cavalcata e si presentano all'arrivo dove Gionfriddo precede il
leader di classifica Londoni, appagato dall'aver posto una seria
ipoteca sulla Challenge System Cars.
Nelle altre categorie successo per Tiziano
Malvestito (Kia Motors) nei Master 6 e di Vittorio Salata (Kuota)
nei Master 7-8-Donne.
In classifica generale
comandano Gianluca Londoni (System Cars M4), Umberto Nava (Trabattoni M5), Ivano
Soletti (Aolos 6) e Vittorio Salata (Kuota M7-8-Donne).
La seconda gara era
riservata ai più giovani vede ai nastri di partenza centotrentatre atleti, fra i
quali spiccano nomi eccellenti, come quello di Stefano Ciccarese (Lemer Master2)
neo Campione del Mondo Udace a cronometro, che al termine di una gara magistrale
si aggiudicherà la vittoria assoluta davanti a Daniele Passi (Jollywear) primo
fra gli EliteMasterSport.
La soluzione finale arriva
al termine di una gara combattuta che ha visto primeggiare uno degli atleti più
in forma del momento.
Nelle altre categorie al via
si registra la vittoria di Stefano Fracassi (Alpress) nei Master 1 e di Marcello
Tota (Gloria Artec) nei Master 3.
Leader in classifica
generale della Challenge System Cars troviamo Emanuele Tonelli (Alpress) negli
EliteMasterSport, Alessandro Breviario (Team Breviario) nei Master 1, Enrico
Biganzoli (Team Carimate) nei Master 2 e Stefano Milesi (Team Capelli) nei
Master 3.
Per la terza volta su
quattro gare, anche a Buscate si sono presentati gli ispettori ministeriali per
i controlli antidoping: la loro visita è sempre gradita, ma bisognerebbe
spiegare ai loro superiori che controllare una categoria specifica, come
successo a Rescaldina e a Buscate comporta dei sicuri ritardi nelle procedure:
si deve così aspettare la compilazione di tutte le classifiche prima di
individuare gli atleti da sottoporre a controllo.
sia a Rescaldina che a
Buscate, il controllo dei primi quattro della categoria M1 ha comportato ritardi
notevoli: in ambedue le gare i primi quattro di questa categoria non si sono
classificati nelle prime posizioni, il ché ha fatto si che si sia dovuto
aspettare l'esito del photofinish prima di sapere chi controllare.
Molto più semplice è stato
il metodo adottato a Canegrate dove sono stati controllati i primi quattro
assoluti subiti riconosciuti dagli addetti ai lavori: ottima l'iniziativa
quindi, ma un poco da mettere a punto a cura del Ministero stesso.
Prossima tappa della
Challenge System Cars il Ottobre a Gorgonzola (MI), dove andrà in scena il
capitolo conclusivo di questo esperimento, oltre all'ultima tappa del Campionato
Provinciale di Milano.
Si ricorda agli atleti che a
Gorgonzola ci saranno le due premiazioni che riguarderanno il primo classificato
del Campionato Provinciale al quale verrà consegnata la maglia, e i primi 10 di
ogni categoria della Challenge: si ricorda che per essere premiati è
necessaria la presenza all'ultima tappa, e che in caso di assenza
dell'avente diritto, il premio verrà consegnato a che segue in classifica
andando anche oltre la decima posizione in caso di assenza di uno dei primi
dieci.
Prima di concludere un
doveroso e sentito ringraziamento alla famiglia Colombo per aver voluto provare
una nuova strada, con la speranza che i duecentocinquanta partenti abbiano
fugato la paura di un buco nell'acqua: grazie ancora.
Vi aspettiamo al gran
finale.
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Canegrate (MI),
4 Settembre 2011
Quella andata in onda in data odierna a Canegrate
operosa cittadina in provincia di Milano nelle vicinanze della più
famosa Legnano, è stata una bella giornata di sport, tutta dedicata
al ciclismo, per volontà e opera degli amici della Canegratese
guidati dal presidente, il vulcanico Claudio Frenati.
Purtroppo la giornata è stata in parte guastata
dal maltempo che ha un po disturbato l'atmosfera festosa, e che è
stato causa di alcune cadute costate la gara ad alcuni atleti, e un
ricovero ospedaliero ad un motociclista della scorta e ad un atleta,
ai quali vanno gli auguri di pronta guarigione da parte di tutta la
carovana amatoriale.
C'è da dire però che l'incidente in questione è
stato causato da una autista incosciente, quanto incapace, che si è
immessa sul percorso saltando uno stop e guidando con il telefonino
nelle mani, infilandosi fra il gruppetto in testa alla gara in quel
momento e il grosso che sopraggiungeva a poca distanza.
Il motociclista di scorta al gruppo, spaventato
dall'improvviso sopraggiungere dell'autovettura, frenava e scivolava
sull'asfalto reso viscido dalla pioggia, andando a travolgere
l'ultimo atleta del gruppetto in fuga.
Detto di questo spiacevole inconveniente veniamo
a quella che è stata una festa ciclistica come più volte caldeggiato
dai vecchi componenti della Struttura amatoriale, e che proprio a
Canegrate ha visto la sua prima.
Al mattino si sono sfidati, sul veloce tracciato
predisposto dal presidente Frenati e da tutti i suoi collaboratori,
gli atleti delle categorie amatoriali, ed al pomeriggio si sono date
battaglia le ragazze esordiente e allieve: esattamente quell'evento
ciclistico totale più volte proposto
dal presidente regionale, che però non ha mai trovato un riscontro
nella realtà, e che è stato reso possibile dall'U.C. Canegratese.
Primi a partire sotto la minaccia di Giove
Pluvio, sono stati gli atleti meno giovani.
Malgrado numerosi tentativi, la gara si è risolta
con una volata generale che ha visto primeggiare Francesco
Gionfriddo (Lemer) davanti a Paride Leali (Gloria Artec) e a
Giuliano Stucchi (Liscate), tutti della categoria Master 4.
Per i Master 5 la vittoria è andata a Osvaldo
Capelli (Breviario), per i Master 6 affermazione di Fausto
Crivellari (U.C. Pero) e per i Master 7-8 di Vittorio Salata (Team
Kuota).
La gara è stata segnata da una caduta di una
quindicina di atleti, scivolati in una rotonda bagnata dalle prime
gocce di pioggia, che ha tolto di mezzo anche due dei quattro
capoclassifica al via.
La seconda gara di giornata, quella turbata
dall'incidente descritto in apertura, ha visto al via i più giovani.
La vittoria assoluta è andata a Samule Zaninetti
(Gloria Artec Master 2) su Stefano Ciccarese (Lemer).
Negli Elite Master Sport successo di Emanuele
Tonelli (Team Alpress) sempre più leader di classifica, nei Master 1
vittoria di Alessandro Breviario (Team Breviario) e nei Master 3
affermazione di Paolo Monaco (Gloria Artec).
Nella Challenge System Cars, di cui la gara di
Canegrate era la terza prova, in testa alla classifica troviamo
Emanuele Tonelli (Team Alpress) negli ELMT, Alessandro Breviario
(Team Breviario) nei Master 1, Enrico Biganzoli (Team Carimate) nei
Master 2, Stefano Milesi (Team Capelli) nei Master 3, Gianluca
Londoni (Team Chiappucci - System Cars - Coedil) nei Master 4,
Umberto Nava (Trabattoni) nei Master 5, Ivano Soletti (Aolos) nei
Master 6 e Maurizio Breviario (Team Breviario) nei Master 7-8.
La gara era anche valida come prova unica di
Campionato Brianteo, e i titoli sono andati a Fabio Trezzi (Trabattoni)
negli ELMT, Marco Colombo (Ciclistica Seregno) nei Master 1,
Francesco di Marzo (Trabattoni) nei Master 2, Massimo Di Lillo (Trabattoni)
nei Master 3, Stefano Galimberti (Medese) nei Master 4, Umberto Nava
(Trabattoni) nei Master 5 e Mauro Ferrara (Trabattoni) nei Master
7-8.
Ultima segnalazione, la seconda visita su tre
prove da parte degli ispettori ministeriali addetti all'antidoping,
che hanno testo i primi quattro classificati della prima gara,
agendo come di consueto nell'assoluta sorpresa, inclusa quella degli
ispettori stessi che scoprono al momento del controllo, aprendo la
busta proveniente dal Ministero, chi devono testare e con quali
modalità.
Prossima tappa della Challenge System Cars -
Claudio Chiappucci a Buscate (MI) Sabato 17 Settembre 2011: vi
aspettiamo numerosi.
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Meda, Luglio 2011
L'idea prende corpo durante il periodo invernale, poche
settimane dopo l'insediamento del nuovo presidente della FCI Milanese, Walter
Cozzaglio; Gianluca Londoni, profondo conoscitore del"sistema"
federale ha fatto un quadro della situazione reale, in tutte le premiazioni e
cerimonie di fine anno, dai massimi dirigenti federali partono inviti alle
società affinché si preoccupino anche dell'attività amatoriale, un'attività
praticamente inesistente, almeno per quanto riguarda il territorio milanese.
Ancora una volta si fa affidamento sui proclami e sui comunicati e non si tiene
conto della tipologia della platea. La federazione non ha come scopo principale
l'attività amatoriale, ciononostante tessera parecchi praticanti(il 75% del
totale generale), dai cicloturisti agli amatori evoluti ; parrebbe una
incongruenza. senza la volontà di preoccuparsi anche dell'attività concreta. In
questi ultimi anni ci ha provato Valter Mariotti, prima con l'Udace e poi anche
come FCI, alla fine per motivi vari che non staremo a raccontare di nuovo, ha
deciso staccarsi dall'una e dall'altra per portare avanti un discorso fatto di
concretezze e sperimentazioni utilizzando un'altro degli enti di promozione
sportiva, l'ENDAS; Oggi in pratica il suo movimento sta facendo da tester per il
ciclismo targato Endas raccogliendo le motivazioni e i malcontenti dell'una e
dell'altra parte. In sostanza un modo nuovo di fare ciclismo amatoriale fatto di
snellezza e indipendenza da certi dogmi. Ma questo è ormai un movimento che è
sotto gli occhi di tutti che si è ritagliato un proprio spazio e che, anno dopo
anno, si adegua alle esigenze di "mercato". Và dato atto a Mariotti di aver
portato avanti i suoi discorsi senza mai preoccuparsi del numero di partecipanti
preoccupandosi sempre e solo di perseguire le sue idee sulle gare spettacolo e
sicure.
Avendo deciso, anche noi, di scendere in campo per
trovare anche degli sbocchi per l'attività federale bisognava tenere conto della
realtà dei calendari già in essere, non ha senso fare delle gare in concomitanza
sul territorio, lo puoi fare per motivazioni speciali e particolari, quindi, in
attesa del "dialogo" tra enti, si è tergiversato per poter avere i calendari di
tutti. Il problema qui non era quello di "convertire" società a trasferirsi in
altro ente, bensì di fare conto solo sulle società già affiliate alla FCI,
società che nella stragrande maggioranza dei casi, la parola amatori non la
vogliono neppure sentire nominare, quindi, contando sulle conoscenze personali
di tutti, abbiamo contattato le società potenzialmente interessate ed abbiamo
spiegato loro il mondo amatoriale di oggi e quali sono le differenze principali
con l'attività giovanile.
I punti penalizzanti di questo tipo di attività in
ambito FCI, rispetto alla concorrenza sono: Maggiori costi organizzativi
iniziali, regole più rigide e scarsa conoscenza della realtà legata alla
scarsità di attività. Tutto questo, però, le società federali non lo sanno e
non si pongono neppure il problema, loro organizzano sempre così e non sono
abituate al costo d'iscrizione, anzi, a volte devono anche pagare i rimborsi,
quindi si tratta solo di convincere qualcuno a provare e valutare. Inoltre, gli
organizzatori di attività giovanile si trovano a volte ad organizzare gare con
numero di partecipanti ridicolo difficile da poter esibire a chi ancora
sponsorizza gare ciclistiche.
Tutto questo cappello per far comprendere le motivazioni
iniziali anche in considerazione del fatto che le "vocazioni" giovanili al
ciclismo su strada stanno di anno in anno calando, quindi la federazione dovrà
pur decidere di occuparsi anche di questi tesserati adulti oppure darsi una
ridimensionata delegando ad altri questa incombenza.
Ed ecco quindi l'aggancio di tre ASD Altomilanesi che si
convincono a provare, la Rescaldinese, la Canegratese, la
Buscatese, tre società attive in campo organizzativo, mentre, come vivaio, è
la sola Rescaldinese ad avere miniatleti in attività; a loro si sono aggiunti il
Team Breviario e l'AS Martesana, per queste ultime si tratta di un
ambiente gia noto e quindi di un consolidamento di un progetto. Il resto lo ha
fatto Ambrogio Romanò della System Cars sposando la causa e
fornendo il montepremi finale e le maglie dei leader.
Oggi siamo tutti ansiosi di valutare il grado di
"comprensione" da parte degli interessati, alla fine sono loro i beneficiari
finali di tanti sforzi; se, come auspichiamo, questo primo esperimento Milanese
fara cadere altri tabù da parte di qualche ASD e anche in ambito federale,
allora vorrà dire che a qualcosa è valso, noi ci saremo sempre e cercheremo di
comprendere e documentare le eventuali proposte migliorative offrendo tutta la
possibile visibilità sul sito e sulle testate giornalistiche a noi collegate.
Le gare sono aperte a tutti i tesserati di ogni ente o
età e si svolgeranno secondo le regole federali, il servizio iscrizioni e
classifiche è fornito, a titolo completamente gratuito, dal gruppo di
Gianluca Londoni ; i giudici dovrebbero essere tra quelli più conoscitori
dell'ambiente, quindi, rivolgiamo l'invito agli amatori che credono in certe
idee sulla libera circolazione dei tesserati ma sopratutto ai corridori
altomilanesi, milanesi e lombardi a voler valutare questa nuova opportunità che
potrebbe avere nuovi ed interessanti sbocchi per poter gareggiare alle porte di
casa senza interferire con le altre gare della zona offrendovi la possibilità di
evitare costose trasferte e con la certezza di avere un minimo di visibilità in
più sui media e sulla stampa locale.
A tutto questo aggiungiamo la premiazione finale di
Gorgonzola
G.Brancaccio
Buscate (MI), 18
Giugno 2011
Il cielo non promette nulla di buono, come di
consuetudine negli ultimi tempi, ma a Buscate (MI) per il G.P.
Torriani, si presentano un centinaio di Veterane e Gentlemen per la
prima gara della giornata.
Stimolati, o forse
impauriti, dalla minaccia di pioggia, gli atleti al via partono a
razzo, e subito si crea l'azione che poi risulterà determinante ai
fini della classifica finale.
Dopo poche
centinaia di metri dal via attaccano sette atleti in rappresentanza
delle maggiori formazioni al via.
I sette procedono
con qualche tentennamento per il primo dei cinque giri
su cui si articola la gara, con il passaggio dall'insidioso strappo
della Gatta.
E' al termine del
primo giro che, visto il non perfetto accordo fra i fuggitivi, dal
drappello di testa se ne vanno in due: l'atleta di "casa"
l'Australiano Andrew Meo (Lemer) e l'ex iridato UCI Gianluca Londoni
(Team Chiappucci-System Cars-Coedil).
Quella dei due
risulterà una cavalcata trionfale lunga sessanta chilometri, sui
settantasette totali, che vedrà in forse la riuscita solo nel
finale, quando dal cielo inizierà a cadere un vero e proprio
diluvio, che consiglia i due atleti a non rischiare nelle curve,
cosa che faciliterà il riavvicinamento degli inseguitori.
Sull'ultimo
passaggio sullo strappo della Gatta transita solitario Londoni, che
allo scollinamento attende Meo per completare insieme
l'impresa.
I due appartengono
a categorie diversi, e così si spiega l'arcano.
Al traguardo passa
primo l'atleta di casa in onore agli organizzatori, con in testa
l'onnipresente famiglia Colombo, vero motore dell'attività
amatoriale nell'alto Milanese.
Terminata la prima
gara, avrebbe dovuto avere luogo la gara dei più giovani, ma il
diluvio in corso ha consigliato molti degli atleti presenti e
già pronti a partire, a prendere la via delle macchine, e così la
seconda gara è stata sospesa.
Ironia della sorte
un quarto d'ora dopo la decisione di sospendere la gara è rispuntato
un raggio di sole che si è fatto beffe degli incolpevoli
organizzatori e di quegli atleti che avrebbero comunque voluto
disputare la gara.
Si è così passati
alla ricca premiazione della gara svolta, a cura di Mario Colombo e
famiglia.
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