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Manchester (GB) 27-31 Luglio 2010
Campionati Europei pista master
Si sono svolti dal 27 al 31 luglio presso il Velodromo di Manchester in Gran Bretagna i Campionati Europei pista destinati ai master over 35 anni. Sono ormai molte edizioni di questo campionato che vengono svolte in questo magnifico velodromo. Impianto sportivo all'avanguardia, nel quale Boardman e Obree hanno fatto segnare i loro famosi record. Il Velodromo di Manchester, è un tempio del ciclismo, un santuario sportivo al quale ogni pistard dovrebbe portare omaggio almeno una volta nella propria carriera ciclistica. La rappresentativa italiana, anche quest'anno, si è presentata nel migliore dei modi. Il bilancio è stato proficuo: due medaglie d'oro, una d'argento e quattro di bronzo, così l'Italia, si è classificata al quarto posto tra le nazioni europee, dietro a Gran Bretagna, Francia e Danimarca, ma davanti a Germania e tante altre nazioni dalla tradizione ciclistica su pista. L'Italia quest'anno, bisogna dirlo, è stata rappresentata anche grazie allo sforzo di società e corridori che si sono impegnati investendo parte del budget di stagione a questo evento. La Federazione Ciclistica Italiana, visto il periodo di crisi economica e di budget limitati, ha preferito destinare le risorse ai prossimi campionati mondiali che si terranno in Portogallo. Visti dall'interno, la presenza di almeno un commissario tecnico che aiutasse i corridori a bordo pista era da auspicare e sicuramente il nuovo commissario tecnico Bielli, avrebbe svolto il lavoro in maniera egregia avendo un passato da ottimo pistard. Ma i ragazzi, nonostante ogni aspettativa, si sono dati da fare e nota positiva, al di là di ogni colore di maglia, si sono aiutati molto. La società che ha investito maggiormente in questa iniziativa è stata la SC Albonese MAPEI, con ben 6 corridori, ma anche Breviario, Cyberg Team e Angaramo, che hanno portato il loro uomini di punta. Il primo giorno di gare è stato già un trionfo per l'Italia, Angelo Onofri, ex corridore delle fiamme gialle oggi in forza alla MAPEI, ha vinto il titolo continentale nei 500 metri da fermi, davanti al suo compagno di squadra Graziano Pantosti. Oro e argento, e un quarto posto per Roberto Dardi (Mapei) che per soli due decimi perde il bronzo. Il secondo giorno è quello di Fabio Alberti, che conquista un bronzo che vale moltissimo visto che nella semifinale manda alla bella il futuro campione d'Europa campione del mondo uscente Ahcen Aggar. Il possente velocista di Albonese è anche Presidente del team Albonese MAPEI. Altra grande soddisfazione per l'Italia, la seconda medaglia d'oro grazie alle doti di Graziano Pantosti che vince con grande superiorità tutte le batterie sino alla finale. Terzo giorno dedicato all'inseguimento, dove Alberto Vanzo e Roberto Dardi (Albonese MAPEI) ben poco possono fare con i britannici, anche se un commissario tecnico, a bordo pista avrebbe potuto aiutare a migliorare le performance dando tempi dei passaggi e consigli. Quarto giorno, giornata dedicata alle gare a punti e all'inseguimento. Il campione italiano, Giuseppe Ravasio, nella sua specialità si batte come un leone, non perde una fuga ma non riesce ad agguantare una medaglia, un vero peccato perchè se la meritava sotto il profilo della combattività. Ma arriva una medaglia (che ci aspettavamo) da Guido Lupo (Albonese MAPEI) nell'inseguimento. Quinto ed ultimo giorno, le gare clou sono gli inseguimenti, gare a punti, la velocità olimpica (team sprint) e il Memorial Cossavella, proprio nel team sprint arriva la medaglia di bronzo nella categoria open (la più prestigiosa) grazie allo splendido lavoro di Fabio Alberti, Alberto Vanzo e Roberto Dardi (tutti e tre del team Albonese MAPEI), ma ancora una medaglia di bronzo per Guido Lupo (Albonese MAPEI) e una prova eccezionale con un 4° posto di Giuseppe Ravasio nel Memorial Cossavella. In conclusione bilancio più che positivo per questa edizione degli Europei su Pista da parte degli italiani. Infine, ultima news, il prossimo anno non verranno più organizzati in Gran Bretagna, chissà se qualche società italiana avanzerà la propria candidatura per organizzarli?
S.Giovanni Bianco (BG) 18 Luglio 2010
Si è svolto sul tracciato che lo scorso anno assegnò le maglie tricolori di specialità, il Campionato Regionale Lombardo della montagna, con partenza da S.Giovanni Bianco (BG) ai Piani del Monte Avaro (BG), csotto l'egida organizzativa della sempre ottima famiglia Breviario.
Si danno appuntamento di buon'ora una sessantina di atleti, che vanno a sfidare le arcigne pendenze dei sedici chilometri che portano da Olmo al Brembo ai Piani dell'Avaro, graziati dalla calura degli utlimi giorni, dopo il furibondo temporale della notte precedente che ha avuto il benefico effetto di rendere il clima più sopportabile.
Pronti via, e gli atleti della squadra organizzatrice impogono subito un'andatura elevata, così da favorire i numerosi scalatori nelle loro file, ma il successo finale arriderà al forte Fabio Pasquali (Pennelli Cinghiale), autore di una prova maiuscola che lo porterà a trionfare sul traguardo.
Pasquali si aggiudica ovviamente anche la classifica della propria categoria (M1).
Fra gli EliteMastrsport, solo due atleti al via, come dire che i più giovani evitano gli ostacoli delle prove più impegnative.. vince Matteo Rota (Breviario) con nota di merito per quanto detto prima.
Fra i Master2 si aggiudica la gara Jacopo Bettoni (Team Orobica) secondo assoluto, fra i Master3 vince Fabio Paganelli (Team Breviario) imitato dai compagni di squadra Paolo Previtali nei Master4 e Alberto Panata nei Master5.
Per i Master6 vittoria di Maurizio Riva (Zapp-02), per i Master7 successo di Ruggero Gialdini (Giudizzolo) e per i Mater6 di Riccardo Beloli (Zapp-02).
La classifica di società è stata vinta dal Team Breviario, la società organizzatrice con 35 punti sul Team Zapp-02.
Come sempre ottima l'organizzazione del Team Breviario, malgrado alcune lamentele per la fase di iscrizione che a volte crea tempi di attesa, malgrado dall'interno si tenti di modernizzare anche questa fase come fatto con la stesura delle classifiche, purtoppo al momento senza esito per volontà dei dirigenti superiori.
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