Torniamo a pedalare, in sicurezza e con gradualità

Torniamo a pedalare, in sicurezza e con gradualità

Dal 4 maggio, nel rispetto dei limiti territoriali imposti dalla legge, sarà possibile tornare a svolgere attività sportiva all’aperto. Vediamo con l’aiuto del Dott. De Grandi e del Dott. Cortese come affrontare le prossime settimane in sella.

3 maggio 2020, Milano

Da lunedì 4 maggio, in virtù del DPCM dello scorso 26 aprile, sarà nuovamente concesso lo svolgimento dell’attività motoria e sportiva, anche lontano dalla propria abitazione.

I ciclisti potranno tornare così a pedalare all’aperto, fermo restando che la precitata disposizione, di carattere nazionale, è passibile di ulteriori restrizioni, a livello regionale o comunale, circa le quali si suggerisce caldamente di informarsi, presso fonti ufficiali, onde evitare sanzioni. Si fa presente infatti che i limiti territoriali entro i quali ci si può muovere non siano uguali in tutta Italia, così come l’utilizzo delle mascherine protettive, al di fuori della propria abitazione, non è ugualmente disciplinato su tutto il territorio nazionale.

A prescindere dagli aspetti puramente normativi, vediamo come affrontare le prossime settimane in sella, per tornare a pedalare in sicurezza e per migliorare il nostro stato psico-fisico, con l’aiuto del Dott. De Grandi, medico sportivo dello staff del Team UAE Emirates e medico sociale del Team BePink, e del Dott. Cortese, primario della Cardiologia della Clinica San Carlo di Paderno Dugnano (Mi).

Innanzitutto affrontiamo subito il tema sui presidi e i comportamenti necessari che dobbiamo adottare a tutela di noi stessi e degli altri:

  • CASCO: da indossare sempre! Non c’era bisogno dell’emergenza Covid-19 per ricordarlo, ma, in caso di caduta, preserva o riduce sensibilmente traumi e ferite alla testa. Chi vorrebbe mettersi nei pasticci proprio in un periodo dove gli ospedali e i reparti di pronto soccorso sono in un momento di criticità?
  • MASCHERINE: in alcune zone sono obbligatorie ogniqualvolta si esca di casa, con la concessione alternativa dell’utilizzo di sciarpe o foulard, oppure in altre zone è raccomandato averle con sé, per indossarle qualora si entri in contatto con altre persone. Non entrando nel dettaglio specifico delle disposizioni, ci sentiamo però di ricordare che il minimo presidio valido sia almeno la mascherina chirurgica o una mascherina filtrante conforme alle indicazioni del Ministero della Salute, e che l’efficacia delle mascherine monouso sia solo di qualche ora. Perché la mascherina sia utile va indossata correttamente, ovvero a copertura simultanea di naso e bocca, ed in questo periodo è sempre opportuno indossarla quando si entri in prossimità di altre persone, sia che la legge ce lo prescriva o meno. Teniamo a sottolineare che, visto che per le prime settimane potremo pedalare unicamente da soli, mentre pedaliamo non è necessario tenere la mascherina, ma solo in caso di avvicinamento ad altre persone, a meno che ci venga imposto dalle norme locali.
  • DISINFEZIONE DELLE MANI: è più che mai necessaria, quindi portiamo sempre con noi un igienizzante e usiamolo, ad esempio per sanificare le mani per indossare o sistemare la mascherina, oppure per lavarci le mani se dovessimo aprire e chiudere il rubinetto di una fontana, o in ogni evenienza in cui dovessimo mai toccare qualcosa. Vanno bene anche i guanti, ma ricordiamoci che, una volta entrati in contatto con le superfici, sono da considerare “sporchi” come lo fossero le nostre mani. Il rischio di contagio da coronavirus deriva dal contatto che ci può essere tra le nostre mani “sporche” con naso, bocca od occhi, non il contatto tra virus e la pelle. Se ci toccassimo il naso coi guanti “sporchi”, indossare guanti non sarebbe servito a nulla!
  • OCCHIALI E LENTI A CONTATTO: una delle principali vie di contagio del Sars-Cov-2 sono gli occhi, quindi attenzione anche a maneggiare gli occhiali o a strofinarsi gli occhi, specialmente ora, nel periodo primaverile, durante il quale molti soffrono di allergie. Chi indossa lenti a contatto deve avere una scrupolosa igiene delle mani prima di indossarle e rimuoverle.
  • BORRACCIA: igienizziamola bene prima e dopo l’utilizzo, e, durante l’utilizzo stesso, preserviamo il tappo dal contatto con qualsiasi cosa. Se dovessimo svitarne e chiudere il tappo, ricordiamoci di farlo con le mani pulite, igienizzandole come precedentemente descritto.
  • USCITE INDIVIDUALI E DISTANZIAMENTO: usciamo da soli, anche perché l’attività sportiva è, attualmente, consentita solo a livello individuale. Se incontriamo qualcuno, in bicicletta, non possiamo metterci alla sua ruota, o lasciare che si metta alla nostra. Teniamo una distanza di almeno 20 metri dagli altri ciclisti, se dobbiamo superarli spostiamoci lateralmente un po’ più di quanto avremmo fatto in passato, ovviamente compatibilmente con le situazioni di traffico.
  • IGIENE DELL’ABBIGLIAMENTO E DEL MEZZO: manteniamo sempre il nostro abbigliamento, incluse scarpe, casco e occhiali, ben pulito. Se la nostra bici entra in casa, ricordiamo che i suoi copertoni o tubolari sono tali e quali le nostre scarpe, e che il suo telaio è come i nostri vestiti. Meglio tenerla ben pulita, ne andremo anche più fieri ad ogni uscita!

Ancora più importante, non dobbiamo trascurare che la nostra attività sportiva, così come la conoscevamo fino a qualche tempo, è mutata negli ultimi due mesi. Questo significa che non avremo sicuramente fatto le nostre belle pedalate primaverili all’aperto, e che la condizione fisica molto probabilmente non sia paragonabile a quella di altre stagioni, nel periodo analogo.

Se ci siamo comunque allenati con criterio in casa e sui rulli, possiamo riprendere inizialmente con uscite di una durata similare o di poco superiore alle sessioni che eravamo abituati a svolgere. La voglia di stare all’aperto sarà molta, ma è raccomandabile non strafare! Un esempio pratico: se sui rulli abbiamo pedalato per un’oretta circa al giorno, non possiamo pensare di tornare subito fuori ed allenarci per cinque ore! Per iniziare, un paio d’ore saranno più che sufficienti. Sicuramente infatti le nostre capacità di endurance saranno diminuite e sarebbe sciocco pensare di recuperarle in pochi giorni, anzi, l’eccesso sarebbe deleterio: uno sforzo prolungato, nonché troppo intenso, è controproducente per il nostro sistema cardio-circolatorio, muscolare e psichico.

A maggior ragione, chi ha, forzatamente, osservato un periodo di stop completo, non dovrà affaticarsi troppo e dovrà ricominciare ad approcciarsi alla bici come se risalisse in sella dopo la consueta pausa autunnale.

Cerchiamo quindi, in generale, una “riatletizzazione” graduale, rispettando una progressività del carico, evitando di accumulare ore e chilometri di allenamento esclusivamente nel fine settimana, ma ritagliandoci un piccolo spazio anche durante la settimana stessa, compatibilmente con tutti gli altri nostri impegni, e non focalizzandoci esclusivamente sul gesto pedalato, ma ricordando di eseguire esercizi per rafforzare il core e per riacquistare o conservare una buona flessibilità, postura e mobilità articolare.

Diversamente, la troppa fretta di tornare a macinare chilometri, potrebbe farci contrarre problemi legati  al sovraccarico di apparati non adeguatamente allenati allo sforzo specifico per intensità e/o durata. I più frequenti saranno di natura muscolo-scheletrica dovuti a volumi di carico eccessivi o squilibri posturali (il corpo va riabituato a mantenere a lungo una postura non naturale, senza incappare in compensi dannosi) . Ma anche l’apparato cardiovascolare va ricondizionato gradualmente per non incorrere in problematiche più serie. L’aumento dei carichi senza i recuperi corretti, nell’ansia di ritornare a livelli precedenti di performance, può portare ad uno dei  più subdoli  dei nemici dello sportivo: l’overtraining.

Per quanto riguarda le accortezze cardiovascolari per chi ricomincia a pedalare, possiamo dire che

i pazienti giovani (di età inferiore ai 40 anni) e senza altre patologie pregresse non hanno bisogno di attenzioni specifiche. Diverso il discorso se parliamo di atleti più agé o con patologie come: ipertensione arteriosa, cardiopatia ischemica, aritmie o cardiomiopatie. In questo caso, è fatto obbligo di attenersi ad una ripresa graduale dell’attività, soprattutto se in questo periodo non vi siete allenati sui rulli. Nell’impossibilità di effettuare una visita di controllo o di check up in tempi brevi, il nostro suggerimento è di controllare i valori della pressione arteriosa e di richiedere comunque una visita cardiologica in presenza di sintomi inusuali come cardiopalmo, dolore toracico o affaticamento a respirare, anche per scongiurare eventuali complicanze cardiovascolari dovute al Covid-19. Inoltre, prestiamo particolare attenzione alla febbre: se l’abbiamo avuta nelle ultime due settimane, dovremo attenerci alle indicazioni della nostra regione in termini di isolamento, e ovviamente è vietata qualsiasi attività sportiva, perché potenzialmente nociva nei confronti nostri e di chi ci sta accanto! Per gli atleti cardiopatici o a rischio, i suggerimenti generici di cui sopra debbono essere interpretati in maniera ancora più maniacale.

Da ultimo, non certo per importanza, riteniamo doveroso ricordare che, prima di svolgere qualsiasi esercizio fisico, il buon senso raccomanda la verifica dei requisiti fisici per poterlo fare: se, durante il periodo di lockdown, la nostra certificazione di idoneità alla pratica sportiva fosse scaduta, premuriamoci di rinnovarla il prima possibile. A tal proposito si ricorda che dal 4 maggio saranno nuovamente operativi, ai fini certificativi, sia i medici sportivi che i centri di medicina per lo sport.

Buone pedalate a tutti, ma mai come in questo caso: usate il cervello!

Consiglio Federale 30 Aprile 2020

ROMA (1/5) – Un Consiglio federale, quello che si è tenuto giovedì 30 aprile in teleconferenza, che ha cominciato a ragionare sulla ripresa dell’attività, guardando anche più in là del 4 maggio ed in particolare al 18, quando si spera possano tornare ad operare anche le società sportive con la riapertura dei velodromi, degli impianti di BMX, dei ciclodromi ed anche delle piste di atletica, per garantire spazi sicuri all’attività giovanile.
“Il Consiglio Federale – ha detto il presidente Di Rocco – nel prendere atto della riapertura dell’attività sportiva, rimane in attesa che vengano chiariti alcuni aspetti sia da parte del Governo che del Comitato Tecnico Scientifico.”
Per ciò che concerne la data del 4 maggio si confermano le indicazioni nei giorni scorsi, ovvero che sarà possibile anche l’attività amatoriale, individualmente e nell’ambito della propria regione, salvo misure specifiche previste dalle stesse singole regioni, dopo aver accertato la validità della certificazione medica di idoneità e con la dotazione personale di guanti e mascherina, da utilizzare negli spazi comuni.

Sono state acquisite le linee guida di ripartenza elaborate dai Settori federali con la collaborazione dei Tecnici delle Nazionali e del Settore Studi. Linee di indirizzo per tutte le discipline del ciclismo (con particolare attenzione al paraciclismo), integrate da quelle della Commissione Tutela della Salute, che varranno come protocollo sanitario specifico per le attività. Il Consiglio ha espresso gratitudine a tutti per la elaborazione di documenti di alta qualità e di pratico utilizzo. Si rimane in attesa delle indicazioni da parte della Commissione tecnico-scientifica del Governo prima di divulgarle.

Il massimo organo di governo ha inoltre preso atto del documento redatto dal Politecnico di Torino sulla griglia dei rischi, da intendersi come fotografia dello scenario sportivo e non di confronto fra le diverse discipline. Il Consiglio ha apprezzato che la griglia redatta dagli uffici federali e inviata al CONI, base per la valutazione del rischio nel ciclismo, si è basata su dati credibili e aderenti ai reali rischi legati alla pratica del ciclismo nelle numerose e diverse discipline. Rischi che vengono in definitiva considerati come medi/bassi per la maggior parte delle discipline, anche in attività di gara. Il Consiglio ha inoltre rilevato come ad una lettura attenta del documento si possano individuare elementi e suggerimenti che permettano di programmare (fatte salve le indicazioni delle autorità preposte) una ripresa delle gare in tutte le discipline.

Il Consiglio ha espresso soddisfazione per quanto realizzato dall’Accpi, come manifesto delle buone pratiche di comportamento igienico, da consigliare a tutti i praticanti (non solo ai tesserati), che esprimono la ferma volontà di consigliare atteggiamenti responsabili che alzino il livello di prevenzione sanitaria per il singolo atleta e di massimo rispetto della comunità oltre alle prescrizioni governative e scientifiche.

Per quanto più specifico relativamente il sostegno economico alle società, rimane confermato lo stanziamento di almeno due milioni, in attesa di poter valutare ulteriori disponibilità dopo l’approvazione del bilancio previsto per tutte le Federazioni a fine giugno. E’ stato istituito un ristretto gruppo di lavoro per raccogliere tutti gli elementi sul bilancio e mettere in condizione il Consiglio di definire le linee specifiche di sostegno. A tale scopo si stanno raccogliendo le informazioni da parte delle strutture provinciali e regionali sulle attese delle società, per indirizzare con maggiore efficacia i contributi.

In base allo stesso principio di massimo coinvolgimento della base, è stata avviata una valutazione del congelamento delle categorie. La proposta del Coordinatore delle Nazionali Davide Cassani ha trovato la totale adesione da parte di dirigenti, tecnici delle società e tutte le strutture territoriali. Il Consiglio ne ha preso atto ed autorizzato il Presidente ad iniziare un dialogo con la UEC e UCI per raggiungere l’obiettivo del “congelamento” per le categorie Juniores ed Under, di competenza internazionale.
La proposta prevede che nel 2021 queste diventino U19 (18 e 19 anni) e U24. Una modifica che, qualora accolta, potrebbe portare, di conseguenza, ad una revisione anche delle categorie minori, con l’evidente scopo di far recuperare a tutti gli atleti l’anno perduto.

Per quanto riguarda gli affari generali, il Consiglio ha deliberato la nomina di Paolo Pavoni Segretario Generale che diventa così il 18° segretario della Federazione.

Il Consiglio ha anche approvato il rinnovo della partnership con Suzuki Italia per altri due anni. “In un momento di particolare difficoltà per lo sport italiano – ha detto il presidente Di Rocco – rinnovare la partnership con un marchio importante come Suzuki ci riempie di orgoglio e soprattutto ci fa capire che in questi anni abbiamo costruito un rapporto che va ben oltre la semplice sponsorizzazione.”

E’ stato deliberato, infine, di rinviare al 2021 lo svolgimento dei Campionati italiani strada per esordienti ed allievi e si sta valutando la disponibilità da parte delle società assegnatarie per la conferma di tutti gli altri, che avverrà a breve.

Il Consiglio federale, al fine di esaminare con attenzione le ricadute di tutte le proposte presentate, ha rimandato ogni decisione alla riunione che si terrà già la settimana prossima.

Decalogo Ripartenza

L’alimentazione per il ciclista ai tempi del Covid-19

Con l’aiuto della Dott. ssa Marta Pareschi ecco un focus sull’alimentazione per gli appassionati del ciclismo, che continuano ad allenarsi indoor durante queste settimane in cui è d’obbligo la permanenza a casa.

Milano, 22 aprile 2020

In questo periodo di chiusura forzata, per quanto tutti noi cerchiamo di mantenere la nostra routine di allenamento settimanale, esistono diversi aspetti della nostra giornata che hanno subito dei cambiamenti importanti. Infatti, escludendo il tempo dedicato all’attività fisica, che, seppur ridotto, magari ci ritagliamo anche quotidianamente, durante il resto della giornata il movimento si è ridotto sensibilmente.

Il mutare delle condizioni e delle nostre abitudini ha, ovviamente, un riflesso anche sulla nostra alimentazione. Con l’aiuto della Dott. ssa Marta Pareschi, Biologa Nutrizionista laureata all’Università di Milano e grande appassionata di sport, cerchiamo di capire quale possa essere il corretto comportamento alimentare per gli atleti che, ai tempi del Covid-19, continuino ad allenarsi indoor.

Al fine di mantenere un peso stabile è importante che l’introito calorico derivante dalla dieta equivalga al nostro dispendio energetico giornaliero. Ma realmente da cosa dipende il nostro dispendio energetico ? da quattro importanti parametri:

  • METABOLISMO BASALE, direttamente correlato a età, peso, sesso e altezza;
  • TERMOGENSI INDOTTA DALLA DIETA, che coinvolge tutti i processi digestivi;
  • ATTIVITA’ FISICA;
  • NEAT (Not Exercise Activity Thermogensis), vale a dire tutte quelle attività non legate all’attività fisica ma che dipendono fortemente da quello che è il nostro stile di vita ovvero tutti i movimenti ordinari e quotidiani che vengono eseguiti abitualmente;

Il parametro che viene più a mancare in un momento come questo è proprio il NEAT,  che può influire fino al 20% sul nostro  dispendio calorico giornaliero.  Capiamo bene che quindi nonostante un’attività fisica mantenuta rivedere le nostre abitudini a tavola potrebbe essere fondamentale per non trovarci appesantiti e fuori forma alla fine di questa quarantena.

Inoltre dobbiamo tenere in considerazione il fatto che l’allenamento indoor abbia caratteristiche molto diverse da quelli cui siamo soliti su strada. In primis le sedute sono generalmente molto intense ma di durata minore, questo fa si che il carburante che noi utilizziamo durante l’attività sia leggermente diverso, in particolare non avremo necessità di scorte di glicogeno muscolare cosi elevate come quando affrontiamo un giro in bici lungo diverse ore. Rivedere l’introito calorico e in particolare la quantità di carboidrati giornaliera risulta quindi di fondamentale importanza.

Un aspetto da non sottovalutare, riguarda il rischio di disidratazione che assume un’importanza ancora più elevata nell’allenamento indoor dove la sudorazione è oltre la media. Ricordiamoci sempre che il nostro corpo è costituito dal 60% d’acqua e un corretto livello d’idratazione è un aspetto fondamentale per il buon funzionamento dell’organismo, in grado anche di incidere sulla nostra performance sportiva.

Ma quali accorgimenti possiamo adottare per non perdere la forma raggiunta nei mesi passati visto il periodo in cui ci troviamo ?

  • GIORNI DI RIPOSO: rivediamo l’introito calorico ed in particolare il quantitativo di carboidrati a cui generalmente siamo abituati. In questi giorni potremmo pensare di fare una colazione meno zuccherina ma con il giusto apporto di proteine e grassi buoni, come yogurt bianco con frutta fresca e semi oleosi (semi di zucca, girasole, lino). La quota di proteine e grassi buoni ci garantirà sazietà a lungo termine senza aver bisogno di inserire eventuali spuntini intermedi tra i pasti. Componiamo il pranzo e la cena in maniera completa ed equilibrata, con una giusta porzione di carboidrati complessi integrali (riso, farro, pasta integrale, pane integrale), abbinati a verdure e una quota di proteine. Nei giorni di riposo potremmo immaginare il nostro piatto cosi diviso: ½ composto da verdura + ¼ composto da proteine + ¼ composto da carboidrati complessi. In questo modo proteine e verdure daranno volume e sazietà nonostante la quota di carboidrati ridotta rispetto al solito, ma in ogni caso sempre presente.
  • GIORNI DI ALLENAMENTO: andiamo ad alzare il quantitativo di carboidrati, in particolare nel peri allenamento (pre e post) cosi da migliorare la performance ed il recupero. Se l’allenamento non superasse l’ora, potremmo sfruttare la possibilità di allenarci al mattino a digiuno, se vi fossimo già abituati, a patto di poter fare subito dopo una colazione ricca di carboidrati (frutta, cereali, miele) e proteine rapidamente assorbibili (latte, yogurt, uova) al fine di evitare il catabolismo muscolare. Se invece ci allenassimo nel tardo pomeriggio e a ridosso del pasto serale, potremmo inserire nella cena una porzione di patate, riso, pasta sempre in abbinamento alla giusta quota proteica.
  • AUMENTIAMO LA FRUTTA E LA VERDURA: che non deve mai mancare per l’alto contenuto di vitamine acqua e sali minerali. Rendiamo più variegati e colorati possibili i nostri contorni, cosi da avere un apporto vitaminico più completo possibile. Prediligiamo verdura di stagione, preferibilmente non coltivata sotto serra, evitiamo lunghe conservazioni in frigorifero cosi come cotture prolungate delle nostre pietanze che ne ridurrebbero le proprietà organolettiche. Iniziare i pasti con delle verdure crude è un ottimo modo per fare il pieno di vitamine e contribuisce inoltre a un maggior senso di sazietà del pasto.
  • IDRATIAMOCI: Come abbiamo già detto durante l’attività indoor la perdita di liquidi può essere consistente, incorrere in disidratazione è quindi molto più facile. La perdita del 5% del peso corporeo a carico dei liquidi comporta un calo della performance pari al 30%. Importante quindi bere spesso e con regolarità durante l’allenamento. Un parametro utile sulla quantità d’acqua a noi necessaria può essere calcolato pesandosi appena prima di iniziare l’esercizio e subito alla fine della seduta, tenendo in considerazione però i liquidi ingeriti. Secondo alcune stime l’intake ottimale di acqua per ripristinare l’equilibrio idroelettrolitico corrisponde a 1,5 litri per ogni kg di peso perso. L’aggiunta di sali minerali, in particolare sodio, può essere utile in caso di sedute che durano più ore, prestando sempre attenzione al quantitativo che andiamo ad aggiungere. Una bevanda ideale durante l’allenamento deve essere IPOTONICA , al fine di un assorbimento ottimale senza incorrere in problemi gastro intestinali.

Alla base di questo cerchiamo di mantenere una routine quotidiana stabile, rispettando quelli che sono i nostri ritmi sonno veglia, gli allenamenti settimanali e una giornata attiva per quanto possibile. Con piccoli accorgimenti ritorneremo in sella pieni di energie e pronti a divertirci di nuovo!

Per maggiori informazioni è possibile contattare la Dott. ssa Marta Pareschi ai recapiti indicati sul sito web www.martapareschi.it (https://www.martapareschi.it/contatti)

Allenamento indoor in tempi di COVID 19

Rulli? Sì ma non troppo!

Durante l’emergenza Covid19 molti ciclisti, nella impossibilità di allenarsi all’aperto, per mantenersi in forma, si dedicano a sessioni di training indoor, su trainer o roller. E’ bene però non eccedere. I medici Michele De Grandi e Bernardo Cortese ci spiegano perché.

Milano 14 aprile 2020

L’emergenza Covid19 ha ridisegnato le possibilità di allenamento dei ciclisti di ogni grado e livello. Molti appassionati del pedale, in questo periodo di limitazioni anche per l’attività sportiva e motoria, stanno comunque cercando di tenersi in forma svolgendo una qualche attività fisica “di ripiego”. Tra i mezzi prediletti dai ciclisti ci sono sicuramente i trainer o roller, comunemente chiamati “rulli”, sui quali pedalare indoor.

E’ bene però ricordare innanzitutto alla platea degli appassionati che vuole mantenersi in salute di non trascurare anche l’aspetto posturale e di non focalizzarsi esclusivamente sul gesto pedalato, ma di avere cura di allenare tutto il proprio corpo, inserendo delle sessioni specifiche per il core, degli esercizi a corpo libero, anche per la parte superiore, e di variare comunque il proprio training giorno per giorno, modulando in modo appropriato intensità e durata degli allenamenti.

Se le linee guida per un allenamento efficace comunque sono già state definite con l’ausilio di tecnici ed allenatori specializzati, su diversi canali di informazione, è giusto però puntualizzare alcuni aspetti di carattere medico, invitando i praticanti a non eccedere nelle loro sessioni di allenamento in questo particolare momento: grazie all’intervento di Michele De Grandi, specialista in medicina dello sport, componente dello staff del Team UAE Emirates e medico sociale del Team BePink, e di Bernardo Cortese, primario della cardiologia della Clinica San Carlo di Paderno Dugnano (MI), ecco così un vademecum per evitare errori che, in una fase delicata come quella che stiamo attraversando, potrebbero essere deleteri.

Addentrandoci nelle specificità dell’allenamento sui rulli, possiamo dire che, in questo periodo, per il ciclista che voglia mantenersi in forma per il suo sport preferito, diventi una necessità, oltre che un obbligo. E’ un esercizio che, se ben condotto, può avere una grossa resa ma che mai potrà sostituire del tutto l’uscita su strada. Spesso infatti (non sempre, dipende dal livello di “smartness” dei rulli impiegati) mancano gli aspetti relativi all’attrito dell’aria (vento e scie), dei vari tipi di asfalto, le piccole e continue variazioni di pendenza della strada. Anche il gesto biomeccanico è lievemente diverso, poiché la bicicletta è vincolata in posizione verticale e non può subire le oscillazioni che naturalmente vengo effettuate, soprattutto a sforzi più intensi (es. lo scatto in salita o in volata) e poiché la ridotta inerzia, dovuta all’assenza del moto del sistema ciclista + mezzo, ci induce ad una pedalata praticamente sempre “continua”.

Per questi motivi, di tipo fisico, oltre che per aspetti di tipo psicologico/motivazionale, i test eseguiti indoor presentano solitamente dei valori (potenza in relazione alla frequenza cardiaca) lievemente inferiori rispetto a quelli eseguiti sul campo.

Premesso ciò, quando ci si allena sui rulli bisogna porre attenzione ad alcuni aspetti importanti:

  • Idratazione: la termodispersione durante attività indoor è molto meno efficiente e, soprattutto se ci si allena al chiuso, il rischio di disidratazione diventa concreto e risulta essere maggiore che per l’attività su strada, complice anche una minore percezione della perdita di liquidi, e la maggior perdita obiettiva di liquidi mediante sudorazione dovuta all’ambiente chiuso e poco aerato. La disidratazione può determinare danneggiamento della massa muscolare e potenziale danno cardiaco da disionia, ovvero eccessiva perdita di elettroliti, esitante anche in aritmie cardiache maggiori fino alla morte improvvisa.

Consigli:

Esegui i rulli in ambiente aperto e ventilato, quando possibile, o almeno utilizza un ventilatore.

Durante la sessione è cruciale idratarsi abbondantemente, aggiungendo sali minerali in quantità dipendente dalla durata dell’allenamento. Un possibile trucco per evitare sorprese consiste nel pesarti prima e dopo l’allenamento, per avere idea dell’eventuale deficit di liquidi.

  • Durata dell’allenamento: punto cruciale, non bisogna eccedere. Si vedono ciclisti che fanno 90-100 km in un’unica sessione di rulli…

Consigli:

Un’ora è più che sufficiente per dei lavori di qualità di diverso tipo, e in ogni caso non si devono superare mai i 90’. Sessioni troppo lunghe possono essere debilitanti dal punto di vista fisico (perdita di massa muscolare, disturbi legati alla postura), immunitario (in era Covid, un sistema immunitario efficiente è indispensabile!) e psicologico. Possiamo invece consigliarti sessioni più brevi, ma ripetute quasi quotidianamente, in base al livello di allenamento, con un massimo di 5 volte/settimana: almeno 2 giorni di riposo a settimana sono necessari per il fisiologico recupero muscolare.

  • Riscaldamento. Si deve ridurre il rischio di “over-training” e danno muscolare, quest’ultimo causato anche dall’aver iniziato l’allenamento troppo forte.

Consigli:

Includi sempre una breve fase di riscaldamento di almeno 10’ (es. a Z2) e di defaticamento al termine (es. 5’ in scarico a Z1-Z2).

  • Modalità di allenamento. E’ evidente che l’allenamento indoor non potrà mai essere efficiente come le uscite su strada, sia nel medio che nel lungo termine. Ciò non toglie che si possa cercare di ottimizzare la qualità del lavoro per la prima uscita “vera”.

Consigli:
Varia i diversi stimoli allenanti nel corso della settimana, non eseguendo lo stesso tipo di esercizio per due o più giorni consecutivi.
Mantieni dei richiami di forza con esercizi specifici, curando molto la qualità del gesto pedalato soprattutto nella sua fase di trazione: potrai così mantenere un buon tono muscolare, migliorare la tua coordinazione a livello inter ed intramuscolare, avere una pedalata più “rotonda” e quindi redditizia.

Per mantenere efficiente il sistema cardio-respiratorio, varia l’intensità dello sforzo all’interno delle sessioni specifiche. In questo modo gli allenamenti saranno anche meno noiosi!

Integra i lavori sui rulli con lavori a secco (potenziamento, core stability), non superando le 4-5 sessioni a settimana. Di fondamentale importanza è che tu esegua anche esercizi posturali e di allungamento, utili per mantenere una buona flessibilità, una corretta mobilità articolare ma anche come momento di relax nel corso della giornata.

In conclusione, questo è il nostro Vademecum del perfetto “rullista”!

  • organizza la giornata per passare sui rulli un massimo di 60-90’ per sessione, con un massimo di 5 “uscite” a settimana. Varia la tipologia dei tuoi allenamenti e… non tirarti sempre il collo!
  • non pedalare e basta! Prenditi cura di tutto il tuo corpo: esegui esercizi per il core, per la parte superiore, fai stretching;
  • assumi almeno un litro di acqua con sali minerali per ogni ora di allenamento;
  • ricordati che hai anche bisogno di qualche giorno di recupero!
  • evita di stressare troppo il tuo corpo e la tua psiche, di morti improvvise per strada ne abbiamo viste sin troppe, cerchiamo di evitare di traslare l’equazione a un “eccesso di morti in cantina”, non legate al consumo di vino!

Ricordati sempre che, con o senza Covid19, l’equazione Sport=Salute resta sempre valida!

Dott.Michele De Grandi e Dott.Bernardo Cortese

Premiazione Comitato Provinciale di Milano – Settore Ciclocross

Meda, 9 Febbraio 2020

Il Comitato Provinciale di Milano della Federciclismo ha scelto la casa del Ciclismo per effettuare le premiazioni degli atleti tesserati per società Milanesi che si sono distinti in campo Nazionale e Regionale per quanto riguarda la specialità del ciclocross.

E’ successo così che presso la sede della Concessionaria System Cars di Ambrogio Romanò in quel di Meda (MB), sono sfilati Campioni e Società che hanno dato lustro al Comitato guidato da Valter Cozzaglio, che insieme a tutti i collaboratori e consiglieri ha reso omaggio ai vari atleti e ospiti, primi fra tutti il Presidente del Comitato Regionale Lombardo Cordiano Dagnoni, al plurititolato di settore Antonio Saronni oltre a numerosi ospiti fra il pubblico, che negli anni hanno fatto grande la Brianza ciclistica.

Il Consigliere Federale Gianantonio Crisafulli, impossibilitato a partecipare, ha fatto pervenire il saluto suo e del Presidente Federale Renato di Rocco.

Presentati da Teresio Mandonico, sono sfilati sul palco i Campioni Provinciali: per la categoria Esordienti 1° anno donne Anna Colombo (Dairaghese), per la categoria Esordienti 1° anno Nicolò Luciani (Busto Garolfo), per la categoria Esordienti 2° anno donne Martina Barbiero (Busto Garolfo), per la categoria Esordienti 2° anno Nicolò D’Alessandro, per la categoria Allievi 1° anno  Alessandro Dante (Bramati), per la categoria Allievi 2° anno  donne Chiara Sacchi (Busto Garolfo), per la categoria Allievi 2° anno  Filippo Passafiume (Bareggese), per la categoria Donne Junior Sofia Arici (Bramati), per la categoria Juniores Alessio Banfi (GB Juonior), per la categoria Master 1° Fascia  Valerio Patanè (Cus Pro Patria), per la categoria Master 2° Fascia Fabrizio Borella (Ridiculus),e per la categoria Master 3° Fascia l’dolo di casa nonché presidente System Cars Pantaleo Marturano (System Cars).

Oltre ai Campioni Provinciali sono stati consegnati dal Comitato di Milano i riconoscimenti ai Campioni Regionali Fabio Bassignana (Bramati) per la categoria Allievi 2° anno e Gabriel Fede (Guerciotti) per la categoria Juniores.

Fiore all’occhiello dell’intero Comitato sono le tre maglie Tricolori conquistate da Lucia Bramati (Bramati) per la categoria Donne Junior, Francesca Baroni (Guerciotti) per la categoria Donne Under e Jakob Dorigoni (Guerciotti) per la categoria Elite.

Come miglior società Milanese, in virtù dei numerosi successi ottenuti, è stata premiata la S.C. Busto Garolfo.

Menzione particolare meritano ovviamente il presidente della società Medese Pantaleo/Leo Marturano e soprattutto Alessandro Dante, prodotto del vivaio giovanile System Cars e atleta dal futuro luminoso tutto da scrivere, orgoglio di patron Ambrogio Romanò e di tutta la società, nata come prettamente amatoriale, ma che negli anni ha saputo coltivare atleti con un futuro promettente davanti a loro.

Al termine delle premiazioni, è stata presentata la compagine che difenderà i colori System Cars nella stagione 2020 composta da una cinquantina di atleti capitanati dallo sponsor Ambrogio Romanò e dal tricolore Michele Mascheroni, che fra le proprie fila annovera anche il Consigliere Federale responsabile del Settore Amatoriale Gianantonio Crisafulli, il responsabile della Commissione Amatoriale Lombarda Gianluca Londoni, e dai componenti della stessa Gianluca Piazzai e Cristian Coladangelo, questi ultimi tre nella doppia veste di dirigenti e atleti.

Ambrogio Romanò ha poi voluto ringraziare gli ospiti con un ricco catering realizzato dalla scuola di cucina di Carate Brianza.

Scarica qui la locandina con i nominativi degli atleti premiati

Usa la Testa-Pedala col Cuore Seregno 29 Gennaio 2020

Successo per il convegno di prevenzione cardiologica e medico sportiva di Seregno


Gremita la sede del Respace Biketeam Seregno, nell’omonima località brianzola, per la serata dedicata alla tutela della salute dei ciclisti con l’intervento dei medici specialisti Cortese e De Grandi.

30 gennaio 2020, Milano – E’ stato un successo il secondo appuntamento del convegno di prevenzione cardiologica e medico sportiva dedicato ai ciclisti, denominato “Usa la testa, pedala col cuore!”. Mercoledì 29 gennaio infatti la sala riunioni del Respace Biketeam Seregno, nell’omonima località della provincia di Monza-Brianza, è stata interamente occupata da numerosi appassionati del pedale, accorsi per l’interessante approfondimento sulla tutela della salute rivolto ai praticanti.

Dopo l’introduzione del presidente del Comitato Provinciale FCI Monza-Brianza, Marino Valtorta, il saluto del vice presidente vicario del Comitato Regionale FCI Lombardia, Fabio Perego, e del presidente della commissione consiliare sport e politiche giovanili del comune di Seregno, Samuele Tagliabue, i relatori, Dott. Bernardo Cortese, primario della Cardiologia della Clinica San Carlo di Paderno Dugnano (Mi), e il Dott. Michele De Grandi, medico sportivo dello staff del team UAE Emirates, del team Bepink e della Pallacanestro Varese, hanno ribadito l’importanza della visita medico sportiva per il rilascio dell’idoneità agonistica, consigliandola a tutti gli appassionati praticanti, anche qualora questi ultimi non partecipino a gare.

La visita medico sportiva per l’idoneità agonistica infatti è uno strumento di successo come primo screening e, se associata ad ulteriori approfondimenti come l’ecocardiografia, consigliabile a tutti i ciclisti almeno una volta nella vita, permette di individuare precocemente eventuali patologie cardiache. Preferibile, per tutti i pedalatori, eseguire il test da sforzo massimale al cicloergometro, e non con lo step test.

E’ stata quindi sottolineata anche la necessità di porre attenzione alla propria salute nel tempo, senza considerare come “pratiche archiviate” gli ulteriori accertamenti richiesti a seguito di qualche anomalia riscontrata nella sede della visita medico sportiva, tornando ad eseguire periodicamente dei controlli sotto la guida di uno specialista.

A fine serata è stata portata anche la testimonianza di L.S. che, dopo anni di idoneità per l’attività agonistica ricavata con step test, eseguendo un elettrocardiogramma da sforzo al cicloergometro è stata indirizzata verso ulteriori approfondimenti, in primis l’ecocardiogramma, che hanno poi svelato una patologica cardiaca rilevante, risolta prima con una terapia farmacologica e successivamente con un impianto permanente a salvaguardia della sua salute e della sua stessa vita.

Il prossimo appuntamento con il convegno “Usa la testa, pedala col cuore” sarà martedì 17 marzo, a Fornovo San Giovanni (BG).

A.Capelli

Rivedi su YouTube la serata di Seregno

 

Presentazione Calendario Federciclismo Amatoriale Lombardia stagione 2020

Calendario Amatoriale Federciclismo Lombardia 2020

Milano, 28 Gennaio 2020

Come di consueto, Gennaio è il mese nel quale si stabilisce il calendario delle manifestazioni ciclistiche del settore amatoriale, e Federciclismo Lombardia getta le basi della nuova annata.

Come spesso accade, anche per la nuova stagione agonistica, la Struttura Amatoriale Lombarda della Federciclismo arriva a fine Gennaio all’appuntamento con i propri organizzatori, nel tentativo di stilare un calendario che tenendo conto anche delle manifestazioni programmate dagli Enti di Promozione sportiva operanti sul territorio Regionale e delle zone limitrofe, sia il più possibile esente da inutili e dannose sovrapposizioni, creando situazioni nelle quali si abbiamo settimane con troppe gare in programma, a fronte di altre senza possibilità di gareggiare per gli atleti: questa oggi più che mai dovrebbe essere la priorità di dirigenti avveduti, ora che l’entrata in vigore del nuovo Disciplinare delle Scorte Tecniche (ovvero una nuova parte del Codice della Strada)  impone dotazioni di sicurezza più stringenti per le competizioni su strada, con conseguente innalzamento dei costi di organizzazione, introdotto per aumentare il livello di sicurezza degli atleti in gara.

La cosa sicuramente creerà difficoltà economiche a molte realtà organizzative, quindi una seria programmazione delle gare sarebbe l’unica via di sopravvivenza per molti organizzatori, ed invece alla sollecitazione data dai dirigenti Lombardi della FCI ai dirigenti degli EPS operanti in Regione, con mail del giorno 12 Gennaio, dove si chiedeva la disponibilità ad un incontro per la concertazione dei vari calendari, non si è avuta risposta, men che meno l’inoltro dei vari calendari, cosa che ha portato FCI Lombardia a ricercare nel web quanto presente e calendarizzare le proprie manifestazioni, in forte crescita numerica, secondo quanto trovato, arrivando a stilare una programmazione che al momento è ancora provvisoria e che nei prossimi giorni si arricchirà sicuramente.

La cosa spiegherà le probabili e sicure concomitanze, la cui responsabilità non ricadrà sicuramente sui dirigenti Federali, promotori da sempre di un calendario condiviso, ma probabilmente in altri Enti la cosa non rappresenta una priorità: la speranza è che questa noncuranza, unita al lievitare dei costi non sia causa di cancellazione di qualche manifestazione programmata.

Venendo ai programmi Federciclismo, come già accennato, la nuova stagione porterà un significativo aumento delle manifestazione in calendario, con la grande sorpresa dell’effettuazione per il terzo anno consecutivo dei Campionati Italiani Strada, e dei Campionati Italiani della Montagna in Lombardia.

Per quanto riguarda il tricolore riservato agli stradisti, la manifestazione di svolgerà nei giorni di Sabato 13 e Domenica 14 Giugno a Somma Lombardo (VA), a due passi dall’Aeroporto di Milano Malpensa, e sarà organizzato dal vulcanico Cav. Silvio Pezzotta e dalla sua VC Sommese, dalla più che comprovata affidabilità, derivante dalla ultra decennale attività come Direttore di Corsa, oltre che come organizzatore di una classica gara nazionale riservata alla categoria Elite/Under.

La gara, dopo un breve tratto di trasferimento da Somma Lombardo a Vergiate, si svilupperà su di un circuito di circa 18 Km, caratterizzato dall’ascesa verso Villadosia, strappo di circa 2 Km che sicuramente creerà la giusta selezione per un Campionato Italiano, anche in considerazione del fatto che dopo lo scollinamento non ci sarà discesa ma solo falsopiano per tornare all’inizio del circuito.

Terminato il circuito da ripetere più volte a seconda delle categorie in gara, la gara tornerà a Somma Lombardo, ripercorrendo il tratto iniziale, questa volta però con il naso all’insù, per arrivare in via Dei Cipressi dove verranno laureati i nuovi Campioni Italiani.

Per l’occasione, come ormai da tre anni a questa parte, verrà formata una dal Comitato Regionale Lombardo una Rappresentativa che parteciperà alla gara in maglia ufficiale della Regione Lombardia, che verrà composta dai Campioni Regionali in carica e dai Campioni Italiani uscenti, oltre che da una quota di atleti selezionati dalla Struttura Amatoriale sulla base dei risultati delle gare fin li disputate, che avrà il supporto logistico e in gara dei dirigenti regionali.

il Campionato Regionale su strada che assegnerà le maglie ufficiali per la rassegna Tricolore, si svolgerà il giorno 2 Giugno a Corbetta (MI) con la regia organizzativa di Enrico Sangalli e della sua Equipe Corbettese, che metterà sul piatto la decennale esperienza organizzativa, per la prima volta nel settore amatoriale in ambito Federciclismo.

Un mese dopo, il Valgrigna Cycling Team riproporrà il tricolore della montagna, le cui pratiche di assegnazione da parte del Consiglio Federale sono in via di perfezionamento, sull’ormai classico e collaudato tracciato che porterà gli atleti in cima al Passo Crocedomini, dura saltita di 20 Km circa, che non ammetterà sconti e premierà i migliori specialisti Nazionali, grazie al proficuo e sapiente lavoro di Fabio Fabiani e di tutto il suo team.

Altra novità, questa volta per gli specialisti della montagna, sarà l’istituzione del Campionato Regionale della Cronoscalata, voluto da Piero Borrello e dalla Pol. Edolese, che avrá svolgimento il giorno 20 Settembre in quel di Edolo (BS).

Il lievitare della gare programmate, porterà delle novità anche per quanto riguarda le varie prove a punteggio previste.

Iniziando dai camosci, verrà riproposto il TROFEO DELLO SCLATORE FCI che racchiuderà TUTTE le gare in salita programmate in Lombardia, e come di consueto sarà aperto a tutti i partecipanti tesserati per FCI e per gli EPS convenzionati, che vedrà premiati al termine delle 8 prove in programma (ma altre potrebbero presto aggiungersi) i primi 3 classificati delle varie categorie previste, sia essi appartenenti alla Federciclismo che agli EPS: la prima tappa si disputerà a cura di Beppe Cretti da Pisogne a Valpalot (BS) il giorno 1 Maggio, e la chiusura si avrà a San Giovanni Bianco il giorno 29 Agosto.

Dalla nuova stagione, il Trofeo dello Scalatore non sarà più valido nella sua interezza per l’assegnazione delle maglie di Campione Regionale della Montagna: ai fini dell’assegnazione delle maglie bianco-verdi di Campione Lombardo, nel 2020 nascerà un’apposita classifica che verrà stilata tenendo conto dei risultati di cinque delle otto prove del Trofeo dello Scalatore, anche qui le manifestazioni potrebbero presto aumentare, per bilanciare le prove inserite fra le varie province aderenti, così da permettere a più atleti di avere chance di successo senza essere costretti a lunghe trasferte per acquisire punteggi validi. A questo proposito verranno attribuiti i punteggi acquisiti ai soli atleti tesserati per FCI, ai quali sarà riservata la classifica finale che assegnerà la maglia di Campione Regionale, estrapolando i risultati dalla classifiche di giornata tenendo conto solo degli atleti tesserati per società Federciclismo.

Venendo al settore strada, che nel 2020 avrà un significativo incremento di gare organizzate, proprio per questo motivo vedrà raddoppiarsi la Challenge System Cars-Giro di Lombardia: nascerà così il 1° Giro delle Provincie Lombarde che comprenderà le gare della prima parte della stagione, che sarà poi seguito dalla 10° edizione del Giro di Lombardia che abbraccerà le gare del finale di stagione.

Entrambe le Challenge vedranno ridotto il numero degli atleti premiati da cinque a tre, ma le classifiche saranno appunto raddoppiate, aumentando così il montepremi totale in paio: la scelta degli organizzatori è stata determinata da quanto rilevato nelle ultime stagioni, dove troppo spesso alla prova finale, dove vengono distribuiti i gioielli in palio oltre ai premi in natura, molti/troppi dei premiandi non si sono presentati al via, lasciando nei magazzini degli organizzatori i riconoscimenti in palio, fra i quali bracciali, girocolli e orologi.

La scelta quindi è stata quella di raddoppiare le Challenge riducendo il numero dei premiati: nei fatti i costi aumentano ma si spera perlomeno che i premi possano essere consegnati ai vincitori!

A tutto ciò si aggiungerà una nova manifestazione che sarà programmata a Lainate (MI) con la formula della Tipo Pista, riproponendo così questo tipo di evento da sempre simbolo di spettacolo puro e alla consolidata cronosquadre di fine stagione con il Valle Olona Day.

Le prove programmate nella Provincia di Milano poi, ad eccezione della tipo pista, racchiuse in apposita classifica, assegneranno i  titoli di Campione Provinciale Milanese Federciclismo, per volere del Presidente Valter Cozzaglio e di tutto il Comitato Provinciale.

Per quanto riguarda il settore ciclosportivo/cicloturistico verrà riconfermato il Campionato Lombardo Randonnée a squadre, manifestazione che sta sempre più riscuotendo successo fra gli organizzatori e i partecipanti, giunta alla terza edizione e in crescita sia come eventi che come società classificate.

Verranno poi riconfermate sia le Medio Fondo delle ultime stagioni, che gli ormai pochi raduni rimasti.

Per quanto riguarda il settore Medio Fondo, verrà proposta la 22° edizione della Casartelli, manifestazione dedicata all’indimenticato Campione Olimpico di Barcellona 82, che nella nuova veste vedrà la riduzione dei costi di iscrizione, oltre alla classica Tortona-Seregno e alla Seregno Ghisallo, alla manifestazione programmata a Novate Milanese e alla Don Guanella.

il tutto all’insegna di una sempre più fervida attività Federciclismo, grazie alla fiducia accordata dai dirigenti Nazionali e Regionali che credono nel settore amatoriale.

Prossimo appuntamento della Struttura Amatoriale e di tutti i dirigenti Regionali e locali sarà la seconda tappa del convegno “Usa la Testa – Pedala col Cuore” programmato per mercoledì 29 Gennaio a Seregno (MB) dove si parlerà di prevenzione cardiologica in ambito ciclistico, argomento che dovrebbe stare CUORE a tutti i praticanti, e che per questo dopo la prima organizzata a metà Novembre presso il Palazzo Coni di Milano verrà riproposto a livello locale grazie all’interessamento di Andre Capelli e dei Dott. Bernardo cortese, Michele De Grandi e Stefanos Demertzis: prossimamente il Convegno avrà due riproposizioni nella provincia di Bergamo che verranno rese note appena definite.

L’appuntamento di Seregno sarà trasmesso in diretta streaming sul canale YouTube della Struttura Amatoriale Lombarda, con inizio alle ore 21.

Buona stagione a tutti i dirigenti, alle società e agli atleti che hanno scelto di dare fiducia a Federciclismo!!!

Scarica qui il programma FCI Lombardia 2020

Scarica qui il calendario 2020

Convegno Cardiologico “Pedala col Cuore” Seregno 2020

Il ciclismo come momento di benessere è un tema sempre più “a cuore” alle realtà sportive lombarde

Mercoledì 29 gennaio si terrà a Seregno (MB) il secondo convegno per la prevenzione cardiologica e la tutela della salute dei ciclisti praticanti, con l’intervento di medici specialisti.

9 gennaio 2020, Milano – Il ciclismo è riconosciuto come uno sport ad alto impegno cardiovascolare e, affinché sia praticato in sicurezza, è necessario approcciarvisi in modo serio e consapevole: perché pedalare faccia veramente bene, a tutte le età, è giusto comprendere quale sforzo sia richiesto al nostro fisico e quali siano gli accertamenti preventivi da effettuare prima di mettersi in sella, per verificare di essere in possesso di tutti i requisiti necessari per vivere con serenità la propria passione sulle due ruote.

Grazie alla sensibilità sul tema del Comitato Regionale lombardo della Federazione Ciclistica Italiana, lo scorso novembre è stato avviato un programma per creare una vera e propria cultura sportiva tra i praticanti, tramite l’incontro con medici specialisti che, in modo semplice ed informale, possano esplicitare quali siano le dovute attenzioni da porre nell’approccio al ciclismo e quanto sia di successo, per il benessere della persona e dell’atleta, una corretta attività di prevenzione, specialmente da un punto di vista cardiologico.

Con la stretta collaborazione del Comitato Provinciale FCI Monza-Brianza e l’associazione sportiva dilettantistica Biketeam Seregno, il 29 gennaio, alle ore 21.00, si terrà, presso la sede del Respace Biketeam Seregno in via San Carlo 39 a Seregno (MB), il secondo convegno a tema, dove il Dott. Bernardo Cortese, primario della Cardiologia della Clinica San Carlo di Paderno Dugnano, il Dott. Michele De Grandi, specialista di Medicina Sportiva e medico dello staff del team UAE Emirates, incontreranno ciclisti e dirigenti delle realtà sportive locali.

Premiazioni atleti titolati Provincia di Milano

Turbigo (MI) 17 Novembre 2019

Domenica scorsa, 17 Novembre, si sono svolte le premiazioni Provinciali di Milano per quanto di buono fatto nel 2019. A livello amatoriale mancano ancora i titoli assegnabile nel ciclocross ma nel frattempo possiamo dire che il settore ha portato notevoli risultati non solo in campo nazionale ma anche a livello Europeo.

Straordinari titoli europei, splendidi titoli regionali e numerose maglie tricolori, con belle conferme di titoli nella strada,  nel downhill, nelle gran fondo e, quest’anno, anche nel fuoristrada amatoriale (MTB) con il Prestigio MTB di società.

Di seguito i vari riconoscimenti assegnati con la presenza del responsabile del settore stesso Gianluca Londoni e del Consigliere Provinciale Luigi Vidali nonchè membro della Struttura Amatoriale Regionale.

 

 “downhill” al Team Scout”            

 allievi                   Davide Cappello              “italiano – regionale e regionale enduro                                                                                                     

under 23             Stefano Introzzi               “regionale”

master M3          Paolo Alleva                     “europeo”

master M3          Marcello Bonini            “regionale”

master M4          Oscar  Colombo           “europeo, italiano, reg.le”

 

“fixed”

8° Memorial “Valerio Zeffin”  a Martina Biolo  “one gear”   “campionessa italiana                                          

 

“Campioni Master strada, GF e Montagna”

elite sport         Jasmine Dotti            “Amatori Drali”   “italiano e provinciale strada”

women Olga Cappiello           “De Rosa Santini”          “2^ mondiale crono”

women  Valentina Zuco           “De Rosa Santini”         “3^ mondiale strada”

elite sport         Davide Busuito           “De Rosa Santini”         “europeo gran fondo”

master 1          Stefano Bonanomi         “MP Filtri”                  “italiano montagna”

master 3          Michele Mascheroni    “System Cars”      “italiano strada e regionale”

master 1          Alessandro Ubertis     “Army of  Two”                     “provinciale”

master 2          Daniele Riccardo           “System Cars”                      “provinciale”

master 3          Angelo Sposito               “System Cars”                      “provinciale”

master 4          Gianluca Piazzai           “System Cars”                    “provinciale”

master 5          Marcello Tota                    “System Cars”                      “provinciale”

master 6         Enrico Pezzetti                “System Cars”     “regionale assoluto e prov.le”

master 8         Mario Gasparetto     “Pedale Senaghese”                 “provinciale”

               

“Randonnée” alla  S.C. Genova 1913

Campione provinciale e regionale

  

“il duomo” al  Team Gemini

Per gli straordinari risultati in campo nazionale con 5 circuiti vinti tra cui il Prestigio MTB

 

Mediofondo Ciclosportivi” al Pedale Novatese

Campione provinciale

Presentazione Mediofondo Fabio Casartelli

Albese con Cassano (CO) 17 Novembre 2019

In occasione del ritrovo conviviale degli Amici della Fondazione Fabio Casartelli presso il Ristorante Il Corazziere di Merone in provincia di Como, è stata presentata la 22° edizione della Medio Fondo Fabio Casartelli, intitolata all’indimenticato campione di Albese con Cassano (CO), vincitore del titolo Olimpico su strada a Barcellona nel 1992 che avrà svolgimento Domenica 19 Luglio 2020 con partenza proprio dal paese natale del Campione Comasco.

Alla presenza di Mamma Rosa e Papà Sergio, e del mitico Luca Panichi il Presidente della Fondazione Pier Luigi Marzorati ha illustrato il percorso della manifestazione che ricalcherà quello delle passate edizioni e sarà articolato su tre percorsi, il percorso lungo di 114km con un dislivello complessivo di 1575mt passando per la salita di Onno, quella del Ghisallo e per la Colma di Sormano, con la possibilità per i più appassionati di scalare il mitico “Muro”, teatro del Giro di Lombardia per professionisti, il percorso medio di 75 km che avrà un dislivello di 606 mt e scalerà il Ghisallo, ed il percorso corto di 58 km che avrà un dislivello di 418 mt con il punto focale fissato sulla salita di Onno, alla portata anche degli atleti meno preparati.

Alla Medio Fondo, che anche nella sua 22° edizione sarà valida per il Campionato Italiano di Società, da cinque anni la Fondazione ha affiancato una Pedalata Ecologica, denominata Pedalata Olimpica, che si svolgerà sul percorso corto, anche con e-bike, e che darà modo di pedalare in compagnia anche a chi non è titolare di un tesseramento con una società sportiva, ma vorrà comunque onorare la memoria di Fabio, vivendo una bella giornata di sport amatoriale nel segno del Campione Olimpico, del quale il prossimo anno ricorrerà il venticinquesimo anniversario della tragica caduta.

Presto sul sito www.fondazionecasartelli.it verranno aperte le iscrizioni e verranno pubblicati i percorsi ed il regolamento della manifestazione, per vivere una giornata di sport e di celebrazione per l’indimenticato FABIO.

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