La complicata situazione nella quale è sprofondato il settore amatoriale Nazionale, causa la diatriba avviata dalla Federciclismo nei confronti dell’Ente di Promozione Sportiva ACSI, dopo le problematiche con altri Enti durante la stagione 2025, ha creato grossi danni e disagi in primis a chi si è cimentato nell’organizzazione di gare sotto egida FCI nel finale di stagione, oltre a creare incertezza tra società e atleti in vista della stagione 2026.
Abbiamo chiesto ai praticanti la loro opinione sulla vicenda FCI-EPS, che nelle ultime settimane ha interessato il ciclismo amatoriale. Ha risposto, in tempi sorprendentemente rapidi, a testimonianza del grande interesse per il tema, un campione statisticamente significativo, di qualche migliaio di unità di praticanti.
Innanzitutto abbiamo chiesto se FCI avesse fatto bene a rompere la convenzione con ACSI, lo scorso 13 ottobre. Il 91,1% dei partecipanti al sondaggio ha risposto di no.
In secondo luogo il 93,4% dei votanti ha dichiarato che la decisione di FCI abbia creato un danno a tutto il movimento, includendo partecipanti, organizzatori ed operatori del settore.
Lo scontro tra FCI ed ACSI è ritenuto, dal 93% degli appassionati, un problema di natura economica e/o politica. Solo il 4% ritiene che le ragioni siano di natura tecnica e/o sportiva.
Il 97,7% degli intervistati dichiara che, per il 2026, vorrebbe avere una tessera unica che consentisse di partecipare a tutti gli eventi ciclistici, che siano FCI o degli EPS, indistintamente.
L’87,6% dei votanti indica anche la preferenza dell’offerta degli EPS, piuttosto che quella FCI, valutando il rapporto tra attività svolta e qualità della stessa.
Chiedendo un’indicazione sulle opzioni di tesseramento per il 2026, solo il 11,5% dichiara di volersi tesserare con la FCI. La stragrande maggioranza dei partecipanti al sondaggio definisce una preferenza per ACSI (71,1%). I restanti sono distribuiti tra gli altri EPS, dove CSI ha una preferenza di quasi 10 volte superiore agli altri.
Il sondaggio indica nettamente come i partecipanti non siano concordi con la scelta effettuata dalla FCI. Altrettanto chiare le tendenze per il tesseramento 2026, con l’ACSI che riscontra una marcata preferenza, con FCI molto distante dal favore dei praticanti e CSI che risulta la seconda tra le scelte degli EPS.
In conclusione circa 9 praticanti su 10 prendono le distanze dal mondo FCI, preferendo l’attività degli EPS. Praticamente unanime (97.7%) l’esigenza di una tessera unica per partecipare a tutti gli eventi del settore, che siano FCI o degli EPS.

