Gianluca Londoni candidato per il Consiglio Regionale FCI Lombardia: le motivazioni e il programma

18 dicembre 2020, Milano – Si terranno domani, sabato 19 dicembre, le elezioni per il nuovo Consiglio Regionale FCI Lombardia, che gestirà il comitato lombardo per il prossimo quadriennio olimpico.

Gianluca Londoni, oggi coordinatore della Commissione Amatoriale FCI Lombardia, sarà candidato per il ruolo di Consigliere e spiega in una lettera aperte le motivazioni della sua scelta e il suo programma per l’avvenire:

“Buongiorno a tutti,

dopo un lungo periodo di crescita, iniziato nel 2006, quando fui chiamato da Gino Scotti per collaborare a risollevare le sorti del settore amatoriale federale lombardo, ho deciso di inoltrare la mia candidatura a Consigliere Regionale per la FCI Lombardia, per il quadriennio 2021-2024.

Il ciclismo è per me una passione e una tradizione di famiglia, l’ho praticato fin da ragazzo, a livello agonistico, e, ancora oggi, mi diverto come tesserato Master. Ho conseguito l’abilitazione come tecnico per le categorie agonistiche internazionali e, negli ultimi quattro anni, ho ricoperto il ruolo di coordinatore della Commissione Amatoriale per il Comitato Regionale FCI Lombardia, succedendo a Gianantonio Crisafulli, nel ruolo che fu proprio del precitato Scotti.

Nel corso del mio incarico, insieme ai miei validi collaboratori, ho realizzato integralmente il programma proposto ad inizio mandato, riportando per ben due anni consecutivi il Campionato Italiano Master su strada nella nostra regione, dopo un’assenza decennale. In verità avremmo dovuto ospitare la sfida tricolore anche nel 2020, per la terza volta, ma l’emergenza pandemica ci ha costretto a rinunciarvi, non completamente comunque, perché si tratta solo di un rinvio: l’appuntamento è infatti fissato per il 2021, a Somma Lombardo (Va).

Per quanto fatto va un ringraziamento a tutti coloro che si sono dimostrati dei veri amici del ciclismo, in primis al Consigliere Federale Crisafulli e ad Ambrogio Romanò, ma anche a tutte le persone affidabili che ci hanno permesso di garantire alle associazioni e società sportive del territorio un ottimo servizio, completamente gratuito, che ha abbracciato tutti gli aspetti organizzativi e burocratici, dalla pianificazione e calendarizzazione degli eventi, all’inserimento dati nei sistemi federali, alla fornitura del materiale necessario per le competizioni, quale archi di arrivo e dorsali e dell’assistenza per la segreteria e le cerimonie di premiazione.

L’esperienza dell’ultima stagione ha rafforzato in me e il mio gruppo di lavoro la convinzione che si debba dare il massimo supporto a chi decide di intraprendere l’avventura organizzativa, in un contesto già di per sé non facile e recentemente complicato anche dall’emergenza Covid-19: senza competizioni, senza eventi, senza atleti e partecipanti è praticamente impossibile coinvolgere le società, privandole dell’espressione più naturale della loro attività.

Un’associazione che non trova uno sbocco per svolgere la propria attività sul territorio è destinata ad affrontare lunghe ed onerose trasferte, è meno appetibile per gli sponsor e rischia di andare incontro ad una sofferenza economica, che si traduce nella perdita di atleti, in particolar modo in ambito giovanile.

E’ mio obiettivo proporre e sviluppare un progetto che realizzi la sinergia tra il mondo del ciclismo amatoriale e quello giovanile, condividendo il medesimo evento, nella stessa località, con ovviamente competizioni separate. i partecipanti alle manifestazioni amatoriali infatti tipicamente versano una quota di iscrizione che permetterebbe di alleggerire il costo organizzativo per l’evento giovanile correlato: è quanto già sperimentato a luglio, dietro la spinta del nostro gruppo di lavoro, con la prova di Morimondo (Mi), dove la collaborazione tra società amatoriali e giovanili ha permesso un evento comune, il primo in assoluto in regione dalla ripresa post Covid-19.

Desidero poter portare avanti il lavoro fino ad ora svolto per il settore Master, in una simbiosi decennale con il Consigliere Nazionale Crisafulli, per dare ordine a un ambiente variegato, nel quale, oltre alla FCI, sono presenti almeno un’altra dozzina di “operatori”, rappresentati dagli Enti di Promozione Sportiva, presso i quali la FCI può e deve essere un fermo riferimento.

Per il quadriennio 2021-2024 desidererei quindi portare il mio contributo nel futuro Consiglio Regionale, con lo spirito di massima collaborazione e unità di intenti, qualunque sia la composizione dello stesso: la mia esperienza e la mia voglia di fare sono al servizio di chiunque abbia voglia di far crescere il ciclismo lombardo in tutte le sue espressioni.

Gianluca Londoni

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